Cinque infermieri e un operatore socio-sanitario assegnati al Servizio Trasporti dell’ospedale Santissima Trinità di Cagliari per la gestione delle chiamate delle ambulanze, mentre nei reparti la carenza di personale resta critica. È la scelta organizzativa contestata dalla Fials, che ha presentato un esposto ai vertici della Asl di Cagliari e agli organismi regionali chiedendo di fare chiarezza sui criteri utilizzati per le assegnazioni.
L’iniziativa è stata formalizzata dal segretario territoriale della Fials, Giampaolo Cugliara, che chiede di verificare le modalità con cui sei operatori sanitari sono stati destinati al servizio della Direzione sanitaria del presidio. Nel mirino del sindacato non c’è soltanto il numero delle unità impiegate, ma anche il rapporto tra la dotazione di personale e l’effettivo carico di lavoro.
Secondo quanto riportato nell’esposto, le richieste di trasporto verrebbero gestite attraverso un unico apparecchio telefonico. La stessa attività, prima del pensionamento della dipendente che se ne occupava, sarebbe stata svolta da una sola infermiera. Da qui i dubbi sollevati dalla Fials sull’attuale organizzazione del servizio e sull’impiego di cinque infermieri e un Oss.
Il sindacato mette a confronto questa situazione con quella dei reparti e delle unità operative assistenziali, dove il personale sarebbe costretto ad affrontare turni particolarmente gravosi, difficoltà nella sostituzione delle assenze e continue criticità nel garantire la continuità assistenziale. Per la Fials, l’assegnazione di sei operatori al Servizio Trasporti richiede quindi una verifica puntuale.
La Fials chiede in particolare di conoscere i provvedimenti con cui sono state disposte le assegnazioni, i dirigenti che li hanno adottati e se si tratti di trasferimenti temporanei o permanenti. Il sindacato vuole inoltre sapere quale sia il reale carico di lavoro del servizio, con il numero medio di chiamate gestite per turno e le mansioni svolte concretamente dai cinque infermieri e dall’operatore socio-sanitario.
Un altro punto riguarda le modalità di individuazione del personale. La Fials chiede di accertare se sia stata effettuata una manifestazione d’interesse o se siano state seguite altre procedure oggettive, alla luce delle richieste di trasferimento presentate da altri dipendenti dell’azienda. Il sindacato sollecita inoltre una verifica sull’eventuale valutazione preventiva della possibilità di destinare quelle professionalità ai reparti con le maggiori carenze di organico.
L’esposto è stato trasmesso alla Direzione generale della Asl di Cagliari e alla Direzione sanitaria del Santissima Trinità, oltre che all’assessore regionale dell’Igiene e Sanità, al presidente del Consiglio regionale, al responsabile della Prevenzione della corruzione e della trasparenza e alla Corte dei Conti.
La Fials chiede un riscontro puntuale e documentato e fa sapere che, in assenza di chiarimenti in tempi rapidi, valuterà il ricorso alle competenti sedi giudiziarie e amministrative. L’obiettivo, spiega il sindacato, è tutelare i lavoratori e verificare il corretto utilizzo delle risorse umane e pubbliche.










