Il nido del noto ospedale cagliaritano Santissima Trinità chiude per carenza di pediatri. Una perdita gravissima per la sanità della città sulla quale sono intervenuti immediatamente i sindacati UIL FP Sardegna Cagliari.
“Giungono notizie di trasferimenti di gravide e bambini presso altre Aziende Sanitarie” si legge nella nota diramata in queste ore.
“Si ricorda che tale Struttura rappresenta un’eccellenza Regionale con quasi 1500 parti annui [1/6 dei parti complessivi circa].
Tale situazione sui Pediatri dimissionari era nota da tempo, eppure si e’ atteso che cio’ accadesse per arrivare all’emergenza, a nostro avviso senza che si facesse niente rispetto ad una corretta programmazione che invece sarebbe stata necessaria per tempo”, precisano i sindacati.
“Era altrettanto noto, che se non si adottavano dei correttivi strutturali sul reclutamento in assunzione dalla graduatoria ARES, rivedendo i posti presenti nel fabbisogno realmente necessari e non con previsione di assunzioni veramente esigue, la situazione sarebbe precipitata, andavano evidentemente posti a bando a tempo indeterminato molti piu’ posti sui Pediatri di quanto fatto.
Inoltre la soluzione tampone di ricorrere alle prestazioni aggiuntive, oltre che ai contratti in libera professione, andavano previsti meglio, perche’ le poche ore messe a disposizione [sembrerebbe 10 + 10 ore] sono del tutto insufficienti, in piu’ assistiamo al paradosso in cui molti Pediatri vorrebbero esercitare tale istituto, ma di fatto con questa esigua previsione diventa impraticabile dai potenziali aspiranti”.
“Salvo che non ci sia un disegno strategico dietro, a giudizio della Scrivente e’ veramente discutibile la gestione in essere sul contesto sanitario e questa altro non e’ che l’ennesima dimostrazione, se ce ne fosse ancora bisogno, di come stanno andando realmente le cose, nel frattempo che si attuino interventi, il sistema piano piano sta morendo e perdendo pezzi, e quando si permette che un eccellenza che genera piu’ parti in assoluto nell’isola chiuda, e’ il fallimento evidente dell’attuale gestione, e questo e’ inaccettabile!
La UIL FP, non ci sta ad assistere a questo scempio e chiede al Decisore Politico Regionale, oltre che alla Direzione Aziendale, di adottare nell’emergenza, qualsiasi misura in deroga per scongiurare la chiusura, che sarebbe una sciagura, inoltre di adottare dei correttivi strutturali immediati sul processo di assunzioni che possano garantire la Struttura nel tempo.”










