Cagliari dice addio a Tore Serra, muore il più grande campione del basket sardo.
Presidente della Fip, il grande giocatore del Brill, il creatore di un movimento cestistico che coinvolge centinaia di ragazzi. Tore Serra, 71anni, “il gigante dal cuore buono”, era stato operato d’urgenza dopo un malore lo scorso venerdì.
Grandissimo il cordoglio e il dolore dei suoi tanti amici ed estimatori, per una morte avvenuta quasi all’improvviso che lascia tutti attoniti, disperati. “Tore Tore” era il coro che veniva scandito da tremila spettatori anni fa al palazzetto, nella sua esperienza nell’Esperia che sfiorò due volte la serie A. Tore Serra era semplicemente un enorme punto di riferimento. Nel suo centro sportivo aveva convinto a fare sport tantissimi giovani che l’hanno sempre adorato come un padre, famiglie comprese. Una lunghissima operazione chirurgica non è bastata a salvargli la vita: Tore Serra si era sentito male venerdì mattina. Nel 1988 aveva fondato la sua società, il Su Planu, fiore all’occhiello di un quartiere rimasto a metà, incastrato tra Cagliari e Selargius. Un metro e 98 di statura, un gigante che era buono davvero, che aveva sempre la mano tesa per tutti, che aveva portato su un campo di basket a divertirsi anche i ragazzi delle Case Famiglia. Era stato anche vice preside della scuola del quartiere. Con lui se ne va un pilastro dello sport cagliaritano, con le lacrime di tutti gli sportivi e i cittadini che lo hanno sempre ammirato. A tutti quanti mancherà la persona oltre alle “bombe” da 3 punti che realizzava magicamente con le sue mani fatate.











