Fluorsid, due licenziamenti fanno scattare la protesta: “Chi prende soldi pubblici non può licenziare”. Sit in questa mattina per tutelare il lavoro di tutta l’area industriale di Macchiareddu.
A seguito dell’assemblea dei lavoratori tenutasi il 22 luglio, le Segreterie Territoriali di FILCTEM CGIL, FEMCA CISL e UILTEC UIL, insieme alle RSU, hanno espresso profonda preoccupazione per la mancanza di risposte da parte della direzione aziendale.
Al centro della vertenza ci sono due licenziamenti unilaterali effettuati dall’azienda, di cui i sindacati chiedono l’immediato ritiro, e la mancata apertura di un tavolo di confronto propedeutico alla gestione della crisi. Secondo quanto evidenziato dalle sigle sindacali, i dipendenti stanno operando in un clima di forte incertezza e precarietà.
Questa mattina durante il sit-in era presente il segretario del Partito Democratico della provincia di Cagliari Efisio De Muru (capogruppo del partito in consiglio comunale a Capoterra) che ha ribadito che il partito: “è al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori della Fluorsid, perché riteniamo che questo debba essere il ruolo del partito quando ci sono crisi aziendali che mettono a repentaglio il tessuto economico di un territorio e soprattutto la vita di tante donne e uomini della nostra provincia.
Noi riteniamo che non possano essere scaricate in nessun modo le cause -scatenate dalle crisi internazionali che sta procurando un aumento dei costi energetici con un aumento, quindi, del costo del petrolio- sulla vita delle persone. Riteniamo che un imprenditore come Giulini, che ha molteplici interessi in Sardegna, che è anche stato di recente oggetto di supporto da parte dei contribuenti sardi per altre sue imprese presenti nel nostro territorio, debba ricoprire un ruolo da imprenditore che si prenda cura dei propri dipendenti e del territorio in cui vive.
Perciò saremo a fianco delle lavoratrici e dei lavoratori, non li lasceremo soli e contribuiremo anche noi a tenere alta l’attenzione nei media e nell’opinione pubblica sarda e nazionale sulla vertenza Fluorsid.
Riteniamo altresì che il ruolo del Consorzio Industriale, CACIP, con la nuova dirigenza debba in gradi di costruire una politica industriale del territorio, per offrire opportunità alle imprese, in maniera tale che possa essere evitata in tutti i modi possibili la desertificazione industriale del nostro territorio. Non c’è soltanto la Fluorsid, c’è Sanac, c’è la Eurallumina, ci sono tante altre piccole aziende che incominciano a soffrire la crisi dovuta alle condizioni internazionali non certo determinante da governi di centro sinistra.
Aggiungo anche che la Zona Franca debba essere considerata un’opportunità, perché creare vantaggi fiscali e anche deburocratizzare alcuni interventi può certamente rafforzare il mondo del lavoro, dando sicurezza e prospettiva per il futuro. Noi come PD provinciale, saremo sempre a fianco delle lavoratrici e dei lavoratori quando lottano per la dignità del lavoro e per il loro futuro.”
Erano presenti anche il capogruppo del Pd in consiglio comunale ad Assemini, Alessandro Casula che ha ribadito con fermezza: “Chi prende soldi pubblici non può licenziare. Le risorse della collettività devono essere vincolate alla tutela dell’occupazione e dei diritti dei lavoratori. Non è accettabile che si finanzino con soldi pubblici gli investimenti nel settore calcistico mentre i lavoratori dello stabilimento di Assemini pagano il prezzo delle scelte aziendali.”
Walter Marongiu che ha la delega alle politiche sul lavoro della segreteria provinciale PD di Cagliari ha espresso la sua piena vicinanza e solidarietà ai lavoratori della Fluorsid di Macchiareddu, che stanno vivendo giorni di profonda preoccupazione a causa dell’incertezza sul futuro occupazionale dello stabilimento.
I primi due licenziamenti rappresentano un segnale allarmante che non può e non deve essere sottovalutato. Il lavoro non può essere considerato una variabile di aggiustamento dei bilanci aziendali. Per questo continueremo a seguire con la massima attenzione l’evolversi della situazione, sostenendo ogni iniziativa volta a tutelare le lavoratrici e i lavoratori della Fluorsid.”













