Il fenomeno si traduce in cattive “condizioni ambientali e igienico-sanitarie” che deturpano il centro abitato, la vita dei cittadini e l’ambiente.
Il GrIg: “Chi non paga la TARI, non avendo a disposizione i mastelli della raccolta differenziata, spesso e volentieri abbandona i rifiuti dove capita, che si sommano a quelli abbandonati per cafonaggine pura”.
Il Gruppo di Intervento Giudirico interviene sulla situazione che riguarda lo sfregio che Cagliari deve sopportare: cumuli di immondizia ovunque, anche nel centro storico dove abbondano persino elettrodomestici e ingombranti.
“Cagliari è una città con poco meno di 150 mila residenti e quasi mezzo milione di persone che la frequentano con continuità per ragioni di studio e di lavoro.
Una delle attività che l’Amministrazione comunale deve mettere in campo con efficienza è senz’altro la buona gestione dei rifiuti.
Cagliari, purtroppo, è una città sporca e la buona volontà non basta, tantomeno il ricorso ad associazioni di volontariato, che dovrebbero integrare l’ordinario servizio di pulizia della Città.
Il Comune di Cagliar nel gennaio 2026 affermava di essere “impegnato quotidianamente nel contrasto all’abbandono dei rifiuti, un fenomeno che produce un duplice danno: deturpa il decoro urbano e genera costi aggiuntivi per le cittadine e i cittadini. Gli interventi di rimozione e ripristino delle aree comportano, infatti, spese ingenti che ogni anno superano due milioni di euro. Spese che, per legge, confluiscono integralmente nella TARI”.
Sarà senz’altro vero, sono stati sanzionati 1006 trasgressori nei primi 8 mesi del 2025, ma è altrettanto vero che, nonostante la spesa di più di 2 milioni di euro all’anno (circa 4 mila interventi straordinari di pulizia), la città è sporca.
E quei milioni di euro in più li pagano i cittadini cagliaritani in regola con il pagamento della TARI, la tassa sui rifiuti.
Saranno anche stati individuati 39 evasori TARI e sanzionati 351 trasgressori nella gestione dei rifiuti nei primi sei mesi del 2026.
Saranno anche emersi “3 milioni di euro di evasione tra Imu e Tari”, ma è anche vero che risulterebbero almeno 10 milioni di euro di evasione TARI risalenti addirittura al 2020, ormai prossima alla prescrizione, e una media di 12 milioni di euro di evasione annua TARI (60 milioni di euro negli ultimi 5 anni).
Ma sarà così complicato incrociare i dati fra residenti e attività commerciali con quelli dei contribuenti TARI?
Cagliari ha straordinari valori ambientali e naturalistici, vanta luoghi molto suggestivi e un patrimonio culturale
di rilievo, ma l’aliga tuttora imperversa.
Il fatto che ci siano almeno una ventina di segnalazioni al giorno lo dimostra.
Per non parlare dei consuetiroghi di rifiuti che appestano interi rioni cittadini.
Passa il tempo, ma l’aliga resta e prolifera.
E, pur senza protocolli, il GrIG segnala continuamente – a Cagliari e altrove – decine e decine di scarichi incontrollati di rifiuti e vere proprie discariche abusive.
Ma vogliamo rendere efficiente la gestione dei rifiuti una buona volta?”.
L’impegno non manca, la volontà nemmeno ma la lotta agli incivili è veramente dura da vincere: “Rafforzare la collaborazione tra Amministrazione comunale e associazioni ambientaliste e di volontariato, promuovere la partecipazione delle cittadine, dei cittadini e definire regole chiare per le attività di raccolta volontaria dei rifiuti. Sono gli obiettivi del Protocollo d’intesa e del collegato Protocollo operativo firmati questa mattina a Palazzo Bacaredda”.
“Per ridurre il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti e individuare con maggiore efficacia i responsabili, l’Amministrazione comunale ha rafforzato il sistema di contrasto strutturato su più livelli.
Il Comune di Cagliari è impegnato quotidianamente nel contrasto all’abbandono dei rifiuti, un fenomeno che produce un duplice danno: deturpa il decoro urbano e genera costi aggiuntivi per le cittadine e i cittadini. Gli interventi di rimozione e ripristino delle aree comportano, infatti, spese ingenti che ogni anno superano due milioni di euro. Spese che, per legge, confluiscono integralmente nella TARI.
Una squadra dedicata della Polizia Locale opera con attività mirate (verifiche, sopralluoghi, presidi e appostamenti) finalizzate all’identificazione dei trasgressori e alla contestazione delle violazioni.
Una “batteria” di 40 telecamere mobili, monitorate quotidianamente e riposizionate con frequenza nei punti più esposti al fenomeno, così da aumentare l’efficacia dei controlli.
Queste azioni integrate consentono di intervenire in modo più rapido, documentare i comportamenti scorretti e rafforzare la capacità di accertamento e sanzionamento.
Le recenti modifiche normative hanno introdotto un aggravamento delle conseguenze per chi abbandona rifiuti. Salvo che il fatto costituisca reato, chi abbandona o deposita rifiuti urbani è soggetto a sanzione amministrativa da 1.000 a 3.000 euro. Se la violazione è commessa utilizzando un veicolo a motore, si applica anche la sanzione accessoria del fermo del veicolo per un mese. Inoltre, se l’abbandono dei rifiuti è riconducibile a imprese o enti, il nuovo ordinamento prevede pene che includono l’arresto o l’ammenda con importi che possono arrivare fino a 26.000 euro.
Il Comune di Cagliari continuerà ad agire con determinazione, rafforzando controlli e prevenzione. Contrastare l’abbandono dei rifiuti significa tutelare la nostra Città, l’ambiente e la salute pubblica, e soprattutto evitare che i costi derivanti dai comportamenti di pochi maleducati ricadano sugli utenti del servizio di raccolta dei rifiuti”.










