Una folla commossa si è raccolta nella parrocchia dei Santi Pietro e Paolo per dare l’addio a Carlo Spiga, 61 anni, l’autotrasportatore di Monastir morto giovedì al Porto Canale di Cagliari, schiacciato da un carico di tubi mentre lavorava. Familiari, amici, conoscenti e colleghi hanno partecipato alla cerimonia per ricordare l’uomo che tutti chiamavano affettuosamente “Carletto”.
Nei racconti di chi lo conosceva riaffiora il ritratto di una persona solare, libera e generosa, sempre pronta a scambiare una parola e regalare un sorriso. Un affetto che si è tradotto in una partecipazione numerosa e silenziosa, stretta attorno ai familiari nel momento del dolore.











