“Aiutateci”. È l’appello che arriva alla redazione dai pazienti del Centro TAO del Brotzu, chiamati a trovare in poche settimane una nuova struttura per proseguire il monitoraggio della terapia anticoagulante. A segnalarlo è un nostro lettore, che descrive una situazione di forte preoccupazione tra gli assistiti: “Siamo disperati, non sappiamo dove andare”.
La comunicazione del Laboratorio Centro TAO è chiara: l’assistenza al Brotzu sarà garantita fino al 13 novembre 2026 compreso. Dal 16 novembre il centro non potrà più assicurare la presa in carico dei pazienti, il monitoraggio della terapia anticoagulante, la programmazione dei controlli e le altre attività assistenziali finora svolte.
Ai pazienti viene chiesto di rivolgersi “quanto prima” agli altri Centri TAO presenti sul territorio, così da organizzare per tempo la prosecuzione delle cure ed evitare interruzioni o ritardi nei controlli. Ma è proprio il passaggio verso le altre strutture a preoccupare gli assistiti, che chiedono di sapere dove potranno essere presi in carico e con quali modalità.
Secondo quanto riferito alla redazione, sarebbero circa 300 i pazienti interessati. Una platea che comprende persone che necessitano di controlli regolari e per le quali la continuità del monitoraggio non è un aspetto secondario, ma parte essenziale della terapia.
Il problema, dunque, non è soltanto la cessazione dell’attività del centro, ma ciò che accadrà dopo. I pazienti devono individuare una nuova struttura, verificare la disponibilità alla presa in carico e assicurarsi che il trasferimento avvenga senza vuoti nell’assistenza. E il tempo a disposizione non è molto: la data indicata nella comunicazione è il 16 novembre.
Da qui l’appello arrivato alla redazione: “Aiutateci”. I pazienti chiedono che la situazione venga affrontata prima della chiusura del servizio e che venga garantita a tutti una soluzione concreta per proseguire i controlli senza interruzioni. Una richiesta rivolta alla sanità regionale e alle strutture competenti, perché il passaggio dal Brotzu agli altri Centri TAO non si trasformi in un percorso a ostacoli per chi ha bisogno di cure continuative.










