Prima c’erano le luci accese, i tavolini pieni, le persone che arrivavano per un aperitivo, una cena o semplicemente per incontrarsi. Ora, dalle prime ore del pomeriggio, anche il sabato, quel tratto di via Amat rischia di apparire improvvisamente più vuoto.
È il cambiamento che riguarda il Themis, all’angolo con via Cugia, locale che per anni ha rappresentato un punto di riferimento per tanti residenti e frequentatori della zona. Il nuovo orario prevede infatti la chiusura alle 13.30, mentre fino a poco tempo fa il locale restava aperto praticamente per tutta la giornata, arrivando alla sera fino alle 23-23.30. Una decisione che ha sorpreso chi era abituato a vedere quei tavolini pieni a pranzo, nel pomeriggio e soprattutto alla sera. E sui social è arrivato il commento amareggiato di Viviana Martelli, una frequentatrice affezionata: «Ero così contenta negli ultimi anni quando ero la sera sola di ritorno a casa e vedevo tutti i tavolini fuori illuminati del Themis pieni di gente. Io poi ho sempre mangiato benissimo là, mi dava un senso di sicurezza e rendeva vivo il quartiere. E invece per pranzo, aperitivi e cena sono ormai chiusi. Che peccato!».
Parole che raccontano qualcosa che va oltre la semplice chiusura serale di un ristorante. Per molti, infatti, il Themis era diventato una presenza abituale nel quartiere, un luogo dove incontrarsi e ritrovarsi. «C’era sempre gente anche a pranzo e nel pomeriggio», racconta una frequentatrice. «Io scendevo con il cane dopo pranzo, la mattina o la sera ed era aperto». A pranzo, spiegano ancora i clienti, ai tavoli si incontravano insegnanti, avvocati, studenti e residenti. Una clientela varia che aveva trasformato il locale in un punto di riferimento: «Era diventato un posto dove in tanti si davano appuntamento».
E poi c’erano le cene, gli aperitivi e una proposta gastronomica particolarmente apprezzata. «Fanno cose buonissime, anche di pesce. Bellissimi aperitivi. Sono molto bravi».
Ma a mancare adesso è soprattutto quella luce che fino a tarda sera illuminava il marciapiede e rendeva più vivo il tratto di strada. «Illuminava bene il marciapiede, c’era del bel verde e tenevano tutto pulito», racconta una cliente. E per chi attraversava la zona da solo, magari rientrando a casa o portando a passeggio il proprio cane, la presenza del locale rappresentava anche una rassicurazione. È proprio questo uno degli aspetti che emerge con maggiore forza nei commenti: un’attività commerciale aperta e frequentata può diventare, soprattutto nelle ore serali, un presidio spontaneo di socialità e sicurezza. Le persone sedute ai tavolini, le luci, il movimento, gli ingressi e le uscite contribuiscono a non lasciare completamente vuoto un lungo tratto di strada. Adesso tutto questo in via Amat, all’angolo con via Cugia, almeno nelle ore pomeridiane e serali non c’è più.










