Un presidio silenzioso, ma carico di emozione e richieste di giustizia. Si è svolta questo pomeriggio in piazza Costituzione, ai piedi del Bastione di Saint Remy, la manifestazione organizzata in memoria di Abderrahim Fakir, il 43enne di origine marocchina morto nei giorni scorsi a Bologna durante un intervento delle forze dell’ordine.
Decine di persone hanno preso parte all’iniziativa per esprimere vicinanza alla famiglia e chiedere che venga fatta piena luce su quanto accaduto. Tra i partecipanti, cittadini, rappresentanti di associazioni e attivisti riuniti sotto lo striscione “Giustizia per Abderrahim Fakir”.
Durante il presidio sono stati esposti cartelli e bandiere, tra cui quelle della Palestina e di Cuba, oltre ai simboli di alcune realtà della sinistra e dei movimenti sociali. Gli organizzatori hanno ribadito il carattere pacifico della manifestazione, sottolineando però la necessità di ottenere risposte chiare sulle circostanze della morte del quarantatreenne.
Dal microfono aperto si sono alternati interventi che hanno richiamato l’attenzione sull’importanza di garantire trasparenza nelle indagini e sull’esigenza di accertare eventuali responsabilità. Più volte è stato ricordato come la richiesta non sia soltanto quella di fare giustizia per Fakir, ma anche di evitare che tragedie simili possano ripetersi.
La manifestazione si è svolta senza particolari criticità, con le forze dell’ordine presenti per garantire la sicurezza dell’area. Molti passanti e turisti si sono fermati ad assistere al presidio, mentre dalla piazza si è levato un messaggio rivolto alle istituzioni e alla magistratura affinché venga fatta piena luce sulla vicenda. Il sit-in di Cagliari si inserisce nel più ampio percorso di mobilitazione nato in diverse città italiane dopo la morte di Abderrahim Fakir, con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione pubblica sul caso e sostenere la richiesta di verità e giustizia avanzata dai familiari e dai manifestanti.











