Una partita rocambolesca dai due volti. Nel primo tempo l’Inter domina e sciupa più di 10 palle gol, incredibile, alcune sventate da Caprile, ma non riesce a segnare il gol del raddoppio dopo il facile vantaggio con un tiro a giro di Çalhanoğlu. Nel secondo invece il Cagliari ci mette lo spirito giusto, l’Inter cala fisicamente i rossoblù sfiorano clamorosamente il pareggio con Adopo e mettono più volte in difficoltà la retroguardia dei campioni d’Italia. Il Cagliari di Pisacane esce a testa alta ma deve rimboccarsi le maniche per quell’assurdo primo tempo dove è stata sbagliata la formazione con un Fazzini pessimo e altri titolari sottotono. Poi gli ingressi di uno spumeggiante Fadera, dell’esordiente Ciervo, e di Kevin Carlos creano lo scompiglio nella difesa nerazzurra. Il pubblico applaude, sulla carta era una partita proibitiva ma è rimasta in bilico fino alla fine. Il Cagliari resta ancorato a 3 punti in classifica ma può guardare con ottimismo al futuro.











