Un’insistenza che mette a dura prova chi si reca “in un luogo di dolore”. Stamattina l’ennesimo episodio, raccontato da una donna che è stata rimproverata da un ambulante e ha avuto paura che la sua vettura venisse sfregiata per dispetto.
Il racconto di R.C: “Stamattina nel piazzale di un ospedale cittadino, sono stata inseguita da un cittadino straniero che mi rimproverava di non aver mai acquistato niente da lui e di dirle che andavo di fretta; nel farli osservare che non dovevano disturbare nessuno in un luogo di dolore, era chiaro che non si ha la serenità necessaria per acquistare inutilità.
Ma ero preoccupata per l’auto affinché non vi fossero azioni ritorsive.
I poveri vigilantes non possono fare nulla, sono pochi e comunque questi cittadini sono troppi e strutturati in modo solidale tra loro.
Mi domando quando e da chi potremo risolvere il problema che accresce la nostra già intensa ansia”.
Una problematica nota da tempo e ampiamente segnalata da chi si reca anche all’oncologico per le cure contro il cancro e viene rincorso da chi vuole vendere qualcosa o avere almeno una moneta: quasi una prassi che a tanti non piace per l’insistenza mostrata e il poco rispetto verso chi si reca in ospedale.













