Cagliari, polemiche sotto l’ombrellone tra chi difende la Posidonia e chi invece proprio la vorrebbe far sparire: a spada tratta viene tutelata la distesa marrone che a tratti si mischia con la candida e morbida sabbia e si condanna la sporcizia lasciata in giro che, se non raccolta, potrebbe finire in mare.
“Povero Poetto deturpato dagli incivili, questa è l’unica sporcizia presente”: ennesima segnalazione dalla spiaggia dei centomila, le immagini presentano l’opera di Madre Natura da una parte e quella composta dall’uomo dall’altra.
L’acqua leggermente torbida, perché mossa dalle onde, da giorni accoglie i tanti bagnanti che, tra tuffi, nuotate e giochi, cercano refrigerio dalle alte temperature. Tra qualche penna e piuma di gabbiano si trovano anche buste di plastica, salviette, corde che spesso si mischiano con la Posidonia, ma il peggio si trova nella sabbia e negli spazi che precedono la spiaggia. Nonostante le isole ecologiche presenti in più punti del litorale, i rifiuti vengono abbandonati dove capita: sono soprattutto bottiglie e cartacce che dopo poco volano via con il vento aggiungendosi agli altri cumuli che di certo non si decompongono e non contribuiscono al benessere del territorio.
Innanzi a questo sfregio, quindi, la Posidonia potrà disturbare ma “certamente non può essere paragonata alla rovina messa in atto dall’uomo, l’unico responsabile del degrado che si trova in spiaggia”.