Alla prima fermata del Poetto c’è un piccolo dettaglio che racconta molto del modo in cui viene gestita una delle zone più amate dai cagliaritani e dai turisti: i posacenere sono pieni di mozziconi e ormai fanno fatica a contenere altro. Le sigarette sono messe una sopra l’altra fino a riempire completamente i contenitori destinati a raccoglierle e viene spontaneo chiedersi a cosa serva mettere un posacenere se poi, quando arriva al limite, resta lì senza essere svuotato.
La questione diventa ancora più curiosa quando si scopre che quei contenitori, però, non possono essere aperti liberamente. “Avrei voluto svuotarlo e buttare lo schifo nei cestini, ma per aprirli ci vuole una chiave”, scrive una persona che si è trovata davanti alla situazione. Perciò, anche volendo rimediare personalmente, non sarebbe possibile.
Un posacenere, infatti, dovrebbe servire proprio ad evitare che i mozziconi finiscano per terra o vengano lasciati in giro, inquinando proprio vicino al mare. Ma se è già pieno, la sua funzione viene meno.
La domanda, alla fine, è semplice: chi si occupa dello svuotamento e ogni quanto viene fatto? Molte volte la cura di un luogo passa anche dalle cose più piccole e un posacenere pieno fino all’orlo, soprattutto in una zona frequentata ogni giorno da tantissime persone e turisti, può inevitabilmente contribuire all’inquinamento.











