Più pattuglie, controlli nelle zone a rischio e una videosorveglianza più capillare. Il consigliere comunale di opposizione Roberto Mura ha interrogato il sindaco Massimo Zedda sullo stato della sicurezza a Cagliari, partendo dalla grave aggressione ai danni di una donna in Largo Carlo Felice e chiedendo conto delle misure annunciate dopo gli incontri con Prefettura e Questura.
Il consigliere ha chiesto quali interventi siano stati attuati per rafforzare i presidi e le pattuglie a piedi nel centro, quali risultati abbia prodotto il patto per la sicurezza urbana, sottoscritto il 18 dicembre 2025, e se sia stata istituita la cabina di regia permanente. Nel mirino anche il numero delle telecamere presenti tra Largo Carlo Felice, Piazza Yenne e le strade limitrofe, oltre ai servizi serali e notturni della Polizia locale e alle condizioni dell’illuminazione pubblica.
Zedda ha spiegato che il Comune ha presentato un progetto per installare altre 188 telecamere, ma si attende ancora il finanziamento ministeriale. Attualmente, ha riferito, sei dispositivi sono presenti in Piazza Yenne, sei nella parte alta di Via Manno, tre nell’area del Palazzo civico e quattro in una porzione di Piazza del Carmine. Altri impianti completano la rete, compresi quelli privati. Grazie a un accordo, inoltre, la Questura può accedere anche alle immagini delle telecamere comunali inizialmente destinate al controllo del traffico.
Sul fronte dei controlli, la Polizia locale garantisce almeno una pattuglia in centro dalle 17 alle 24 e più pattuglie nella fascia notturna, da mezzanotte alle 7. Tra le 17 e le 22 è previsto anche un presidio fisso in piazza del Carmine. Attiva inoltre l’unità cinofila, impegnata in servizi appiedati tra le 20 e le 23.
Sulla cabina di regia, il sindaco ha precisato che la formalizzazione è legata alla nomina del nuovo prefetto. Nel frattempo, gli incontri proseguono nell’ambito del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, anche con le organizzazioni del commercio.
«I responsabili dei reati citati sono stati arrestati tutti», ha aggiunto Zedda, sottolineando il ruolo delle indagini e della videosorveglianza. Mura ha auspicato che, con l’arrivo del nuovo prefetto, il Patto diventi uno strumento stabile di prevenzione, chiedendo inoltre particolare attenzione alla zona tra via Sassari e via Malta.










