Roghi durante il periodo di divieto assoluto, abbruciamenti non autorizzati e mancata realizzazione delle fasce di protezione: dall’inizio della campagna antincendio contestate numerose violazioni. In quattro casi accertata anche la combustione illecita di rifiuti, che può comportare fino a sei anni di reclusione
Ammontano a circa 170 mila euro le sanzioni amministrative contestate finora dalle Stazioni forestali dell’Ispettorato ripartimentale di Cagliari per le violazioni delle prescrizioni regionali antincendio. Un bilancio ancora parziale, perché l’attività di controllo sul territorio proseguirà per tutta la durata della campagna antincendio, con l’obiettivo di prevenire comportamenti che possono favorire l’innesco e la propagazione delle fiamme.
Tra le violazioni più frequenti accertate dal Corpo forestale ci sono gli abbruciamenti di stoppie e residui vegetali eseguiti senza la preventiva autorizzazione nel periodo compreso tra il 15 maggio e il 30 giugno. Altri casi riguardano invece combustioni effettuate durante il periodo di divieto assoluto, in vigore dal 1° luglio, quando nelle campagne è vietata qualsiasi forma di combustione.
Particolarmente grave la situazione emersa in almeno quattro episodi accertati nel corso dell’attuale campagna antincendio. Quelli che inizialmente sembravano semplici abbruciamenti si sono rivelati veri e propri roghi illeciti di rifiuti. Condotte che, oltre alle sanzioni amministrative, possono configurare anche il reato previsto dal decreto legislativo 152 del 2006, per il quale è prevista la reclusione fino a sei anni, oltre alle ulteriori conseguenze stabilite dalla legge.
Nel corso dei controlli sono state rilevate anche altre violazioni delle prescrizioni antincendio. Tra queste, la mancata realizzazione delle fasce di protezione attraverso la rimozione della vegetazione secca e del materiale combustibile, l’assenza di sfalcio delle cunette stradali e la mancata manutenzione delle fasce parafuoco a protezione di insediamenti, infrastrutture e aree esposte al rischio di incendio.
L’attività di prevenzione degli incendi boschivi rappresenta uno dei principali fronti di intervento del Corpo forestale e si affianca alla lotta attiva contro le fiamme. Un sistema che comprende anche le indagini sulle cause degli incendi, la perimetrazione delle aree percorse dal fuoco, la pianificazione forestale, la sensibilizzazione dei cittadini e l’educazione ambientale, oltre ai controlli di polizia amministrativa.
Un lavoro particolarmente importante in una fase in cui gli incendi tendono a svilupparsi e propagarsi con maggiore rapidità, anche per effetto dei cambiamenti climatici. Per questo la prevenzione assume un ruolo sempre più centrale e passa anche dal rispetto delle regole e dall’adozione di tutte le misure necessarie a ridurre il rischio di innesco e diffusione delle fiamme.
I controlli sul territorio proseguono quindi senza interruzione per tutta la stagione antincendio. L’attività di polizia amministrativa è finalizzata a verificare il rispetto dei divieti e degli obblighi previsti dalle prescrizioni regionali, intervenendo nei confronti di chi mette a rischio la sicurezza del territorio.
I 170 mila euro di sanzioni contestate finora, dunque, non rappresentano un bilancio definitivo, ma soltanto il dato raggiunto fino a questo momento. Le verifiche delle Stazioni forestali dell’Ispettorato ripartimentale di Cagliari continueranno per tutta la campagna antincendio.
Per le violazioni delle prescrizioni regionali antincendio sono previste sanzioni amministrative comprese tra 5 mila e 50 mila euro, fatti salvi gli eventuali profili di responsabilità penale quando le condotte accertate integrano anche un reato.








