Lettera aperta al sindaco. A scrivere è Alberto, un emigrato capoterrese, da 39 anni ormai, “che puntualmente ogni anno torna nella nostra splendida terra e nella nostra meravigliosa città ricca di antiche tradizioni, cultura, arte e natura. Piena di gente ospitale, visionaria e piena di vitalità”.
Racconta con amarezza com le ha trovato la città dopo la sua permanenza per le vacanze estive, con dolore e rammarico per una situazione “drammatica”.
La città è sempre bellissima ma “è anche tremendamente sporca, piena di spazzatura, caotica e in decadimento.
Ogni anno adoro fare un giro al mercato di via Quirra anche perché a quello di S. Benedetto chissà quando sarà possibile tornarci. Lei invece quanto tempo è che non fa un salto in via Quirra???
Non si disturbi a rispondere, glielo dico io, è da tanto e come lei anche chi si dovrebbe occupare del decoro pubblico è da tanto tempo che non si fa un giretto nella zona” spiega il cittadino.
“Nei parcheggi esterni, impraticabili, sono presenti qualsiasi tipologia di rifiuti compresi i suppellettili abbandonati dai residenti. Al semaforo, dove c’è l’edicola che dovrebbe essere un piccolo giardino, l’erba secca ha invaso il minuscolo lembo di terra da dove provengono dei fetori immondi che non si sentono nemmeno in una discarica. Alle 9 del mattino c’è addirittura gente che si buca seduta tranquillamente nelle panchine.
Gli ingressi della città, badi bene da qualsiasi punto si entri, sono delle discariche a cielo aperto.
I manti stradali sono disastrosi, pieni di buche, tombini installati senza nessun criterio, in certi punti i cartelli di indicazione sono fatiscenti, fuorvianti o coperti dalle piante.
I cigli stradali sono pieni di erbacce che nascondono spazzatura di ogni genere.
Vogliamo parlare della situazione del Terrapieno o del Villaggio Pescatori? O preferisce che le parli di Calamosca, del Poetto, del bordello di via Roma, del declino di via Peretti e di Is Mirrionis?
Vuole che le parli della discarica oltre la ringhiera del belvedere di Monte Urpinu?
Parliamo del traffico nelle ore di punta? In tutto il mese di agosto non ho incrociato una pattuglia di polizia locale. Automobilisti che non hanno regole, parcheggiano in zone proibite, ti sbucano da ogni dove, anche se ce l’hai non ti danno la precedenza, ma il bello è non c’è nessun controllo.
Parliamo dei parcheggi invasi da extracomunitari che ti molestano se non compri le loro chincaglierie?
Anche qui nessun controllo.
No non sono razzista, sono per fare le cose in regola.
Amministrare una città non è sicuramente cosa semplice ma Cagliari non è Roma, non è Londra, non è New York e quindi non è una megalopoli, e Lei caro Sig. Sindaco in campagna elettorale ha fatto delle promesse a riguardo del decoro urbano che mi spiace farle notare… non ha mantenuto.
Cagliari era un grande giardino, un gioiello di città che tutti ci hanno invidiato.
Mi piacerebbe usare un tempo verbale al presente ma per ora non è possibile perché Cagliari non è più un grande giardino ma in tante parti è una vera e propria discarica, è disordinata, è sporca.
La vita mi ha portato ad abbandonare la mia terra, la nostra terra che mi fa sentire orgoglioso di essere sardo e soprattutto cagliaritano, ma vedere Cagliari in queste condizioni mi fa male.
Spero e mi auguro che la nostra città torni a splendere come un tempo.
Chissà se lei e tutta la sua amministrazione vi accorgerete della disastrosa situazione in cui versa la città e di cui siete parte della causa”.










