Il blogger cagliaritano Marcello Polastri accende i riflettori su cumuli di rifiuti e situazioni di abbandono che, a suo dire, si trascinano da mesi e che finiscono per compromettere il decoro di strade, vicoli e spazi pubblici.
Nel suo intervento indica alcuni casi concreti: via Is Cornalias, nel vicolo accanto ai giardini delle palazzine popolari GESCAL tra San Michele e Is Mirrionis, via Porto Scalas all’angolo con corso Vittorio Emanuele II, nel pieno centro storico, via Ogliastra e dintorni e il Colle di Sant’Ignazio.
“Da mesi ci sono zone della città dove i rifiuti restano accumulati, trasformando strade, vicoli e spazi pubblici in luoghi che non meritano né i residenti né Cagliari”, denuncia.
Polastri fa sapere di aver già inviato una segnalazione ufficiale al Comune di Cagliari, chiedendo che si intervenga sulle situazioni evidenziate.
Il blogger non risparmia critiche, ma precisa che denunciare il degrado non significa necessariamente alimentare una polemica politica. “Denunciare il degrado non significa fare polemica. Ma esercitare un diritto e soprattutto compiere un dovere civico”, sottolinea.
E se da una parte riconosce la responsabilità di chi abbandona i rifiuti, dall’altra invita a non scaricare tutto sui cittadini incivili. “Certo, c’è la maleducazione di chi abbandona i rifiuti. Ma non possiamo continuare a incolpare soltanto i ‘soliti ignoti'”, afferma.
Nel mirino finiscono quindi anche i controlli e l’efficienza dei servizi. “Dove manca il controllo e le telecamere evidentemente sono inutili, dove la raccolta non è efficace e dove il degrado viene lasciato crescere, il problema diventa sempre più incontrollato”, sostiene Polastri.
Una presa di posizione che arriva mentre il tema del decoro urbano e della gestione dei rifiuti continua a essere al centro del dibattito cittadino.
Per Polastri, la soluzione non può essere affidata agli slogan: “Una città pulita, sicura e decorosa non nasce dagli slogan. Nasce dalla presenza quotidiana delle istituzioni, dai servizi che funzionano e dal rispetto verso i cittadini”.
Il messaggio finale è rivolto direttamente all’amministrazione e alla città: “Cagliari merita attenzione. I suoi quartieri meritano dignità. E i cittadini, risposte”.
Polastri assicura che continuerà a segnalare ciò che non va, insieme alle tante persone che quotidianamente denunciano situazioni di degrado.
“Perché amare una città significa anche avere il coraggio di chiedere che venga amministrata meglio”, conclude.











