Capoterra assediata dalle fiamme: 48 ore di incendi hanno messo in pericolo residenze, persone e animali, grazie all’operato costante delle squadre locali, protezione civile e dei vigili del fuoco i danni sono stati drasticamente ridotti. Fondamentale è stato il supporto di una vasca messa a disposizione da un cittadino Giovanni Ruggeri, che ha permesso di effettuare 20 lanci con l’elicottero. Ma non senza polemica: “Il Comune dovrebbe sprecare un po meno soldi in dubbi eventi effimeri, meno vanità e ringraziamenti ipocriti, e pensare alle urgenze di questo fragile e sfortunato paese”.
Durante il giorno come la notte, in questi ultimi due giorni numerosi roghi hanno impegnato le squadre che, ininterrottamente, hanno lavorato per salvare il territorio dal fuoco. Lambite alcune abitazioni, persone, animali e case a rischio: il dramma è stato scongiurato, per fortuna, anche se una famiglia, nonostante i grandi sforzi, ha visto la propria casa diventare inagibile e tre cagnolini sono rimasti feriti. “A loro va tutta la nostra vicinanza, con l’augurio che possano superare presto questo difficile momento” spiega il vicesindaco Silvia Sorgia.
L’importanza della prevenzione: a raccontare alcuni particolari importanti è il Grusap che riflette sul vascone antincendio da 30 mila litri messo a disposizione da Ruggeri.
“Durante un incendio ogni vascone pieno è come una manna dal cielo. Consente agli elicotteri di rifornirsi più rapidamente aumentando così la frequenza di sgancio sul rogo e alle squadre a terra di avere un rapidissimo punto di ricarica acqua in zone dove spesso l’acqua non si trova e servono quindi decine di preziosi minuti solo per caricare le botti.
Un vascone di questo tipo costa diverse migliaia di euro e non si trova in tutti i negozi, insomma va proprio cercato. Quello in foto è stato interamente acquistato da un singolo cittadino. Un cittadino lungimirante che in tempi di pace ha pensato: “nei dintorni della mia azienda manca l’acqua per i mezzi di soccorso, meglio prendere provvedimenti”.
La storia si fa ancora più interessante perché in realtà mesi fa avevamo già incontrato questo cittadino su un’altra linea temporale.
Qualcuno dei nostri follower si ricorderà del furto della nostra cucina avvenuto l’anno scorso durante il trasloco tra la nostra sede vecchia e quella nuova. A seguito di quello spiacevole evento, lo stesso cittadino che ha acquistato il vascone si prodigò immediatamente per donarci una cucina professionale con 4 fuochi. Grazie a quella donazione, oggi la sede del Grusap può cucinare pasti caldi per più e più persone alla volta.
Raccontiamo questa storia perché ieri, mentre la pompa oleodinamica ricaricava i serbatoi delle squadre prendendo acqua dal vascone, non ci è sembrato vero si trattasse della stessa persona.
Ci sentiamo quindi in dovere di ringraziare pubblicamente Giovanni Ruggeri per la sua lungimiranza e la sua grande sensibilità verso problemi che infondo infondo, sono di tutti. Queste due storie ci fanno pensare che Ruggeri sia un cittadino che vive veramente il territorio in cui abita, e la sua disponibilità lo dimostra.
Non possiamo che augurarci che altri cittadini seguano questo esempio e si sensibilizzino ancor di più alla prevenzione antincendio, ognuno secondo i propri mezzi”.
Un nobile gesto che si è dimostrato prezioso e fondamentale. “A riempire presto nuovamente la vasca, l’unica omologata a Capoterra, che ieri si è resa indispensabile con oltre 20 lanci dell’elicottero e il rifornimento della protezione civile. Che ringrazio di cuore per l’intervento in tutto il territorio, perché ha dovuto principalmente dedicarsi ad altre urgenze e non alla mia” commemta Ruggeri. L’uomo a causa delle fiamme ha perso un terreno di vite e ulivi che coltivava con dedizione.