«È inaccettabile dover assistere su un campo di calcio a scene come quella vista durante Lazio-Cagliari: un giocatore riceve una pallonata in pieno volto da brevissima distanza, crollando a terra privo di sensi o stordito, mentre né l’arbitro né i giocatori avversari si fermano, proseguendo l’azione fino a segnare la rete del vantaggio».
Lo dichiara Salvatore Deidda, deputato di Fratelli d’Italia e Presidente della IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera dei deputati.
«Ricordiamo che, secondo la Regola 5 del Regolamento Giuoco Calcio, la tutela dell’incolumità fisica dei tesserati è prioritaria ed inderogabile: se il direttore di gara riscontra o sospetta un potenziale trauma cranico o una commozione cerebrale, sussiste il dovere tassativo di interrompere immediatamente il gioco, a prescindere dal fatto che l’azione sia in corso o che una squadra si trovi in fase d’attacco. Nulla di tutto ciò è avvenuto. Si tratta di un episodio grave, irregolare e macroscopicamente scorretto, che dimostra come – se non vogliamo parlare di malafede – ci si trovi di fronte a una palese e intollerabile incapacità gestionale della classe arbitrale».
«A questo quadro desolante – incalza Deidda – si aggiunge la condotta sconcertante dei telecronisti di DAZN. Abbiamo assistito a un’esultanza scomposta in diretta, con toni trionfalistici degni della curva, prima di rendersi conto e commentare con colpevole ritardo l’infortunio occorso al capitano del Cagliari, Alessandro Deiola, e l’evidente scorrettezza dell’azione. Un atteggiamento irrispettoso nei confronti dei tifosi del Cagliari, della Sardegna e di tutti gli abbonati che pagano per un servizio neutrale e professionale. Se questo è il livello editoriale, promuoveremo la disdetta di massa dagli abbonamenti DAZN: il rispetto delle regole e degli utenti viene prima di tutto».










