Il caso diventa social, con uno spazio aperto ai cittadini che sperano che le istituzioni identifichino e fermino i responsabili.
“Abbiamo fatto un sondaggio interpellando i cittadini. C’è stato un risalto mediatico pazzesco con centinaia di segnalazioni e foto in tempo reale” spiega una moderatrice nel gruppo “ tutti gli abitanti di Sestu”. “La decisione di pubblicare nel gruppo è stata presa di comune accordo con gli altri membri che lo gestiscono.
Il nostro intento è innanzitutto quello di capire quanto sia esteso il fenomeno degli odori di bruciato che da tempo vengono segnalati in diverse zone del paese. Vorremmo raccogliere più testimonianze possibili, con indicazioni sulle zone interessate e sugli orari in cui si verificano gli episodi, in modo da poter creare una sorta di mappatura del fenomeno, comprenderne l’entità e avere un quadro più preciso della situazione.
Non vogliamo fare allarmismo, né puntare il dito contro qualcuno. Vogliamo semplicemente dare voce ai cittadini e cercare di capire se dietro questi odori ci siano combustioni di plastica o di altri materiali, eventualità che meriterebbe sicuramente approfondimenti e verifiche da parte degli enti competenti, considerando i potenziali rischi per la qualità dell’aria e la salute pubblica”.
Le segnalazioni si susseguono da tempo e sono tutte uguali: “È tutta la notte che nel nostro paese si sente un forte odore di bruciato, di cui non conosciamo la natura.
La cosa preoccupa, soprattutto perché non si tratta di un episodio isolato: sempre più spesso ci troviamo a respirare odori e fumi che potrebbero rappresentare un rischio per la qualità dell’aria e, di conseguenza, per la salute di tutti”. Si legge.
Credo sia arrivato il momento di fare qualcosa di concreto. Servono controlli, verifiche e, soprattutto, risposte. Non possiamo limitarci ad abituarci a respirare ogni giorno aria dall’odore sospetto senza sapere da dove provenga e cosa stiamo respirando.
Speriamo che qualcuno intervenga presto”.











