Ordinanza firmata dal sindaco Andrea Floris, “che unisce la protezione e il benessere dell’animale con il rispetto dell’igiene pubblica e del decoro urbano. Assolutamente necessaria ormai”.
Stop ai cani liberi di vagabondare per le vie del centro abitato e di urinare su muri, portoni, vetrine, marciapiedi, edifici pubblici, fermate bus, cassonetti e altri luoghi di pubblico interesse: un problema comune a tanti centri abitati che ora viene regolamentato con una ordinanza che punisce i trasgressori.
Non solo obblighi, bensì anche diritti per gli animali: i padroni irresponsabili rischiano severe multe. Scatta, infatti, il divieto di tenere i cani su balconi e terrazze dalle ore 11:00 alle ore 18:00 nel periodo estivo.
È necessario assicurare sempre acqua fresca, spazi ombreggiati e riparo adeguato dal caldo.
“Divieto di tenere cani legati alla catena o con altri strumenti che ne impediscano il libero movimento, salvo comprovate ragioni di salute o sicurezza.
Per una convivenza rispettosa tra persone e animali Tuteliamo la salute pubblica, il decoro urbano e l’igiene del nostro paese”.
Le violazioni sono punite con sanzioni amministrative: partono da 200 euro sino a 5 mila euro per chi lega gli animali, il Servizio di Polizia Locale è incaricato della vigilanza e del controllo e gli agenti possono richiedere l’esibizione degli strumenti per la raccolta e la pulizia delle deiezioni che è obbligatorio portare sempre con se durante le passeggiate dei 4 zampe.
Sono esentati dagli obblighi previsti i non vedenti con cane guida e le unità cinofile delle Forze Armate, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Forze di Polizia e Protezione Civile durante l’espletamento dei compiti istituzionali.













