Truzzu: “Staff degli assessori, volevano cancellare il taglio del 10% per aumentarne l’indennità. Li abbiamo beccati con le mani nella marmellata”
Il Consigliere regionale di FdI attacca la Giunta Todde sulla variazione di bilancio: “Alla fine non hanno avuto altra scelta. Prima di aumentare le indennità pensino alla sanità”
“Lo volevano far passare in sordina”. Paolo Truzzu, consigliere regionale di Fratelli d’Italia ed ex sindaco di Cagliari, accende lo scontro politico sulla variazione di bilancio della Regione Sardegna e punta il dito contro la maggioranza guidata da Alessandra Todde.
Attraverso un subemendamento alla variazione di bilancio, spiega Truzzu, si è tentato di cancellare il taglio del 10% introdotto negli anni scorsi nell’ambito della spending review. Una modifica che, sostiene l’esponente del centrodestra, avrebbe comportato un aumento del 10% delle indennità degli staff degli assessori.
“Li abbiamo beccati con le mani nella marmellata”, accusa Truzzu, spiegando di aver chiesto ripetutamente in Aula il ritiro del subemendamento. “Alla fine non hanno avuto altra scelta”, sostiene.
L’ex primo cittadino di Cagliari punta quindi il dito contro quella che definisce una contraddizione politica della maggioranza: “Fa sorridere che siano gli stessi che, quando sedevano all’opposizione, parlavano di ‘poltronificio’ e si stracciavano le vesti contro ogni euro destinato agli staff politici”.
Truzzu assicura che l’opposizione continuerà a tenere alta l’attenzione sui provvedimenti della Giunta: “Noi continueremo a vigilare perché le priorità sono altre”.
Nel mirino finisce soprattutto la sanità, uno dei temi più delicati della politica regionale. “Prima di aumentare le indennità degli staff, la Giunta Todde pensi a dare risposte ai sardi sulla sanità, che continua a essere senza un assessore dedicato e a tempo pieno”, attacca il consigliere di FdI.
La conclusione è tutta politica: “Perché i cittadini hanno bisogno di ospedali che funzionano, non di più soldi per gli staff della politica”.












