Le vittime innocenti dei roghi in Sardegna: animali arsi vivi, ogni incendio provoca morte e distruzione. Ma
“tra il fumo, il buio e la devastazione del fuoco, c’è sempre spazio per la vita”: l’immagine simbolo dei volontari che ogni giorno e ogni notte si prodigano per spegnere le fiamme. “Questo scatto racchiude il senso più puro del volontariato: non solo spegnere le fiamme, ma proteggere e stringere tra le mani chi non ha voce per chiedere aiuto. Un piccolo miracolo salvato dalla notte”. La dedica di Alessandra M. che condivide l’immagine di un volontario di Vab Sinnai che ha messo in salvo una povera anatra terrorizzata, ma ora al sicuro tra le mani di chi lavora senza sosta per arginare i danni provocati, la maggior parte delle volte, dall’incuria dell’uomo.
“Grazie a chi rischia tutto per difendere la nostra terra e i suoi abitanti. Nel buio degli incendi siete una luce di speranza, non solo per la terra ma anche per ogni creatura che ci abita”.
Ogni anno, ogni estate, l’isola combatte contro la piaga degli incendi: le alte temperature, le sterpaglie secche e il forte vento che quasi tutti i giorni si presenta puntuale sono alcuni dei fattori che aggravano la situazione già ampiamente compromessa. Niente sembra utile per fermare questa triste tradizione che mette a repentaglio anche tante vite umane, soprattutto quelle di chi a pochi passi dalle fiamme le combatte. Un bollettino di guerra che ogni giorno potrebbe essere ben peggiore di quello, come i danni causati dal fuoco e ridotti grazie a tutti coloro che fanno parte delle squadre antincendio.
“tra il fumo, il buio e la devastazione del fuoco, c’è sempre spazio per la vita”: l’immagine simbolo dei volontari che ogni giorno e ogni notte si prodigano per spegnere le fiamme. “Questo scatto racchiude il senso più puro del volontariato: non solo spegnere le fiamme, ma proteggere e stringere tra le mani chi non ha voce per chiedere aiuto. Un piccolo miracolo salvato dalla notte”. La dedica di Alessandra M. che condivide l’immagine di un volontario di Vab Sinnai che ha messo in salvo una povera anatra terrorizzata, ma ora al sicuro tra le mani di chi lavora senza sosta per arginare i danni provocati, la maggior parte delle volte, dall’incuria dell’uomo.
“Grazie a chi rischia tutto per difendere la nostra terra e i suoi abitanti. Nel buio degli incendi siete una luce di speranza, non solo per la terra ma anche per ogni creatura che ci abita”.
Ogni anno, ogni estate, l’isola combatte contro la piaga degli incendi: le alte temperature, le sterpaglie secche e il forte vento che quasi tutti i giorni si presenta puntuale sono alcuni dei fattori che aggravano la situazione già ampiamente compromessa. Niente sembra utile per fermare questa triste tradizione che mette a repentaglio anche tante vite umane, soprattutto quelle di chi a pochi passi dalle fiamme le combatte. Un bollettino di guerra che ogni giorno potrebbe essere ben peggiore di quello, come i danni causati dal fuoco e ridotti grazie a tutti coloro che fanno parte delle squadre antincendio.












