Profonda indignazione per la scarcerazione dell’uomo fermato nei giorni scorsi con l’accusa di violenza sessuale aggravata ai danni di una minorenne. È la posizione espressa da Alessandra Zedda, consigliera comunale della Lega a Cagliari e referente del Dipartimento Sicurezza e Immigrazione della Lega Sardegna, che interviene sulla vicenda chiedendo maggiore attenzione al tema della sicurezza.
«Profonda indignazione per la scarcerazione dell’uomo fermato nei giorni scorsi con l’accusa di violenza sessuale aggravata ai danni di una minorenne».
Per l’esponente della Lega, il caso alimenta la preoccupazione dei cittadini e riporta al centro il dibattito sulla sicurezza nel capoluogo e sul ruolo delle forze dell’ordine.
«Si tratta di una vicenda che suscita forte preoccupazione nella comunità. Cagliari è quotidianamente alle prese con episodi di violenza e criminalità e, dopo la preziosa attività svolta dalle forze dell’ordine, è fondamentale che ogni decisione tenga nella massima considerazione l’esigenza di garantire la sicurezza dei cittadini. Soprattutto di fronte al grande lavoro che sta portando avanti il Governo, su impulso della Lega, per rafforzare la presenza di agenti in Sardegna e per introdurre nuove norme sempre più attente a una maggiore sicurezza e maggiore tutela delle forze dell’ordine».
Zedda ribadisce quindi la necessità di una linea di fermezza nei confronti di chi si rende responsabile di reati particolarmente gravi, soprattutto quando le vittime sono donne e minori, soffermandosi anche sulla posizione dell’indagato.
«Non può esserci alcuna tolleranza nei confronti di comportamenti così gravi, soprattutto quando coinvolgono donne e, come in questo caso, una persona minorenne. Chi si rende responsabile di fatti di tale gravità, tanto più se privo del titolo per permanere nel nostro Paese, deve affrontare conseguenze certe e adeguate e il prima possibile», conclude Zedda.










