L’inno d’amore sardo interpretato dal Coro Carrales e da Ero Caddeo conquista tutti: grande successo per “No Potho Reposare” interpretato a cappella, nessuno strumento ma solo le voci scaldate dal cuore dei protagonisti che hanno voluto omaggiare la Sardegna con l’interpretazione da brivido.
Emozioni verso la propria terra espresse attraverso uno dei canti più caratteristici e suggestivi che rappresentano l’identità sarda, una poesia accompagnata da una melodia composta il secolo scorso e oggi ripresa in mano dagli artisti che si sono trovati per interpretare, anche loro, A Diosa: registrata tra le mura della biblioteca settecentesca di Cagliari, il progetto ha varcato i confini sardi conquistando il pubblico del web che ha premiato gli artisti con decine di migliaia di visualizzazioni.
Il Coro Carrales, diretto dal Maestro Giuseppe Altea, è composto da 18 elementi provenienti da svariati paesi della Sardegna: da Domus de Maria ad Arbus, da Sestu a Nuoro ma anche ragazzi che provengono da Foggia.
Il progetto nasce da Ero Caddeo e dalla sua volontà di realizzare una versione con le voci del coro, “ha scelto noi per la peculiarità del nostro coro, lo ha colpito la nostra duttilità vocale, perché ha definito le nostre voci molto fresche e il mio modo di scrivere innovativo, che ha definito in un certo qual modo molto vicino ai canoni del pop. Incuriosito da queste caratteristiche, ci ha contattato con la felicità da parte nostra. Mi ha affidato l’incarico di realizzare un’armonizzazione del brano per voce e coro maschile facendo affidamento sul mio modo di comporre.
Qualcosa che non fosse la classica “No Potho Reposare”, insomma, un anno fa abbiamo realizzato il video e da subito ha avuto un grande successo.
Siamo tutti soddisfatti di questa realizzazione, è stata una bellissima esperienza, ci siamo subito trovati in sintonia, Damiano è un ragazzo speciale. Abbiamo anche partecipato a un suo concerto a Cabras, coinvolgendo i bimbi presenti”.
Un accrescimento artistico ma soprattutto la voglia di far conoscere anche ai giovani, che seguono il cantante che ha incantato a X Factor e apprezzato per la sua sensibilità e dolcezza nell’interpretare i brani che riflettono la vita, “No Potho Reposare”, con le emozioni e le mille sfaccettature che solo attraverso la musica si possono esprimere per arrivare dritte al cuore di chi le ascolta e le fa sue. D’altronde la musica, come l’arte, ha il potere di fungere da specchio dell’anima, trasformando le esperienze personali in un linguaggio universale.










