Pula, turiste sprovvedute rischiano di annegare tra le onde: un eroe le salva. È accaduto questo pomeriggio a Is Figus, lui si chiama Mattia Schembri, di Sarroch.
Il forte vento e il mare agitato non ha fatto desistere a due ragazze e un uomo ad avventurarsi in mare con il sup. Ben presto però hanno avuto difficoltà e sono finite a circa 200 metri dalla spiaggia. Per fortuna loro c’era anche Mattia in acqua con i suoi amici che, in lontananza hanno sentito “help”. “Non si vedevano, erano un puntino tra la schiuma delle onde altissime”. L’uomo, senza pensarci due volte, si è subito diretto verso le donne. Aveva anche lui il sup e a nuoto e con la tavola, con estrema fatica, è riuscito ad avvicinarsi alle turiste oramai stremate. Tra le onde, però, ha notato anche una terza persona, un sessantenne. Mattia ha raggiunto le giovani donne, è riuscito a tenerle per i polsi, loro, oramai senza forze, non riuscivano nemmeno a salire sul sup.
Intanto in spiaggia tutti erano in agitazione e il bagnino, con un mezzo a remi, stava raggiungendo Schembri e le turiste. “L’ho prima indirizzato verso l’uomo che tentava di raggiungere la riva nuotando, poi è tornato da noi”. Con estrema difficoltà sono riusciti a far salire le donne sul mezzo del bagnino, Schembri è rimasto in acqua: stanchissimo, è stato anche sbattuto dalle onde sulle rocce che si trovano sul fondale. Per fortuna anche Mattia, alla fine, è riuscito a raggiungere la riva: “Avevo le gambe che tremavano, sono corsi verso di me i miei amici e mi hanno aiutato a riprendermi”.
Senza l’aiuto del giovane le turiste forse non si sarebbero salvate: “Avevano solo parte della testa fuori dall’acqua, i conati, erano senza forze”.
Mattia è un atleta, personal trainer tirocinante nella palestra di Leon Lab, la sua forza fisica gli ha permesso di resistere contro le ode e la stanchezza.
Oggi il mare è estremamente mosso e si contano molti incidenti in acqua, anche mortali: “Quando il mare non lo consente è bene non entrare, perché si mette a repentaglio la propria vita e quella degli altri”.
Il forte vento e il mare agitato non ha fatto desistere a due ragazze e un uomo ad avventurarsi in mare con il sup. Ben presto però hanno avuto difficoltà e sono finite a circa 200 metri dalla spiaggia. Per fortuna loro c’era anche Mattia in acqua con i suoi amici che, in lontananza hanno sentito “help”. “Non si vedevano, erano un puntino tra la schiuma delle onde altissime”. L’uomo, senza pensarci due volte, si è subito diretto verso le donne. Aveva anche lui il sup e a nuoto e con la tavola, con estrema fatica, è riuscito ad avvicinarsi alle turiste oramai stremate. Tra le onde, però, ha notato anche una terza persona, un sessantenne. Mattia ha raggiunto le giovani donne, è riuscito a tenerle per i polsi, loro, oramai senza forze, non riuscivano nemmeno a salire sul sup.
Intanto in spiaggia tutti erano in agitazione e il bagnino, con un mezzo a remi, stava raggiungendo Schembri e le turiste. “L’ho prima indirizzato verso l’uomo che tentava di raggiungere la riva nuotando, poi è tornato da noi”. Con estrema difficoltà sono riusciti a far salire le donne sul mezzo del bagnino, Schembri è rimasto in acqua: stanchissimo, è stato anche sbattuto dalle onde sulle rocce che si trovano sul fondale. Per fortuna anche Mattia, alla fine, è riuscito a raggiungere la riva: “Avevo le gambe che tremavano, sono corsi verso di me i miei amici e mi hanno aiutato a riprendermi”.
Senza l’aiuto del giovane le turiste forse non si sarebbero salvate: “Avevano solo parte della testa fuori dall’acqua, i conati, erano senza forze”.
Mattia è un atleta, personal trainer tirocinante nella palestra di Leon Lab, la sua forza fisica gli ha permesso di resistere contro le ode e la stanchezza.
Oggi il mare è estremamente mosso e si contano molti incidenti in acqua, anche mortali: “Quando il mare non lo consente è bene non entrare, perché si mette a repentaglio la propria vita e quella degli altri”.
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