Puzza di bruciato e miasmi anche a Cagliari: dall’alba al tramonto, a seconda del vento, l’aria diventa irrespirabile e la notte non va meglio. “È come se ci fosse una cappa, si sente un odore acre come se stessero bruciando gomma. Ma potrebbe essere anche qualcosa di chimico, proveniente da qualche industria”. Origine sconosciuta ma poco cambia per i cittadini che da tempo lamentano quasi tutti i giorni di avvertire un odore nauseante che niente ha a che fare con l’aria di una città che si affaccia sul mare. L’ultimo caso rilevante risale a ieri, una residente a Genneruxi, Monica M, ha spiegato: “Io non so chi o cosa stia inquinando, non si può respirare l’aria e sembra di essere sotto una canna fumaria. Sono costretta a tenere le finestre chiuse, alle 12,40 ho avvertito un odore acre come se stessero bruciando della gomma. Mi irrita naso e gola, bisogna sperare che cambi il vento per allontanare questa puzza”.
Le segnalazioni si susseguono e non riguardano solo Cagliari ma tutto l’hinterland: da Sinnai a Sestu passando per Selargius l’aria spesso cambia e si mischia con fumi di origine ignota. Certo è che non è naturale: rimane un punto interrogativo che, al momento, non viene chiarito. “Vorrei portare all’attenzione delle istituzioni questo problema, non è da sottovalutare. In gioco c’è la nostra salute”.
L’immagine pubblicata è di ieri e inquadra una colonna di fumo nero nel territorio del Medio Campidano. Cambia la provincia ma non il fenomeno, insomma, segnalato alla Redazione di Casteddu Online da una cittadina che ha filmato l’evento durante una passeggiata serale in campagna.










