Il ritorno sui banchi pesa sempre di più sui bilanci delle famiglie sarde. Tra zaini, astucci, quaderni, grembiuli e libri di testo, la spesa per il corredo scolastico può arrivare a sfiorare i 1.300 euro per studente, mentre nell’ultimo quinquennio i costi sono aumentati complessivamente del 17,8%. Solo nell’ultimo anno l’incremento è stato del 2,3%, secondo le stime diffuse dal Codacons. E sui social esplode la polemica: “Poi dicono che in Italia non si fanno più figli”, è la riflessione di tanti che lamentano l’assurdità di dover pagare i libri anche alla scuola dell’obbligo (“se è d’obbligo perché dobbiamo pagare i libri?”).
A incidere maggiormente sui costi sono infatti soprattutto i libri di testo e il materiale per gli studenti che iniziano un nuovo ciclo scolastico. Per il primo anno delle superiori la spesa media per i testi obbligatori arriva a circa 552 euro, mentre alle medie si aggira tra 340 e 355 euro. Gli editori hanno applicato per il 2026/2027 aumenti compresi tra l’1,6% e il 2,3%, spingendo il ministero dell’Istruzione ad aggiornare dell’1,5% i tetti massimi di spesa.
Il resto del corredo non è da meno. Secondo l’Osservatorio nazionale di Federconsumatori, la sola dotazione scolastica costa mediamente 673,60 euro. Gli zaini sono tra gli articoli che hanno registrato gli aumenti più consistenti, con rincari fino al 15% per alcuni modelli. I prezzi partono da circa 60-70 euro e possono superare i 115-130 euro per i trolley, mentre le versioni tecnologiche o griffate raggiungono cifre ancora più elevate.
Anche astucci, diari e cancelleria incidono sulla spesa finale. Un astuccio completo di marca costa mediamente 60 euro, circa il 12-15% in più rispetto al 2021, mentre per i diari si spendono in genere tra 16 e 22 euro, con punte vicine ai 40 euro per le edizioni più ricercate. Più contenuto il rincaro dei grembiuli, aumentati dell’1,5-2% nell’ultimo anno ma del 10-12% rispetto a cinque anni fa.
In Sardegna, a fronte di una spesa che continua a crescere, famiglie e studenti possono contare sulle agevolazioni previste a livello statale e regionale per contenere il costo dei libri e del materiale scolastico. Misure che puntano a ridurre l’impatto del caro-scuola soprattutto sui nuclei familiari più esposti.
Il dato di fondo resta però quello di una spesa scolastica che, al netto del rallentamento degli aumenti nell’ultimo anno, continua a risentire dei rincari accumulati dopo la pandemia, tra energia, materie prime, carta, trasporti e produzione. Per le famiglie sarde il nuovo anno scolastico si apre così con un conto ancora pesante da sostenere.










