Ancora tutto tace sul fronte Terrapieno. La grande riqualificazione della passeggiata di viale Regina Elena, annunciata da tempo e finanziata con circa 19 milioni di euro di fondi europei, non è ancora partita. E mentre il progetto al momento resta sulla carta, una delle zone più suggestive di Cagliari continua a fare i conti con pavimentazione danneggiata, muri deteriorati, rifiuti, erbacce e scarsa illuminazione.
Il progetto, che interessa il tratto da piazza Costituzione ai Giardini Pubblici e quindi l’intera passeggiata ai piedi del Bastione, prevede il rifacimento della pavimentazione, un nuovo sistema di illuminazione, la sistemazione del verde e nuovi arredi urbani. L’obiettivo è restituire decoro, sicurezza e vivibilità a uno dei luoghi più frequentati e panoramici della città.
I tempi, però, si sono allungati rispetto alle previsioni iniziali. Il cronoprogramma indicava il bando per la progettazione entro dicembre scorso, la gara per i lavori nella primavera del 2025 e l’apertura dei cantieri entro la fine dell’anno, anticipando i tempi rispetto all’iniziale data dell’ottobre 2027.
Il quadro attuale, dunque, resta quello di un’area che mostra evidenti segni di degrado. Di giorno sono visibili marciapiedi deteriorati, tratti di muro danneggiati, scritte e rifiuti, mentre la vegetazione cresce in diversi punti senza un’adeguata manutenzione. Di notte le criticità aumentano, soprattutto per l’illuminazione insufficiente in alcuni tratti.
Particolarmente problematica è la scalinata che collega il Terrapieno con via San Saturnino, dove da mesi l’illuminazione non funziona. Chi la percorre nelle ore serali è costretto spesso a utilizzare la torcia del telefono, tra gradini sporchi e condizioni di scarsa sicurezza. I residenti chiedono da tempo maggiori controlli e interventi sulla videosorveglianza.
Il progetto di riqualificazione dovrebbe intervenire proprio su queste criticità, con un intervento complessivo finanziato dal programma europeo PN Metro Plus Città Medie del Sud 2021-2027, nell’ambito della Priorità 7 dedicata alla rigenerazione urbana. La dotazione prevista è di circa 19 milioni di euro, con la possibilità di ulteriori variazioni in base agli sviluppi della progettazione.










