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San Sperate, ci sono altre tredici persone positive, in tutto sono 25: “Pensiamo a chi soffre, non siamo egoisti”

di Jacopo Norfo
12 Ottobre 2020
in hinterland

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Una donna di San Sperate: “Mio marito ha il Coronavirus, lo dico per tutelare chi l’ha incontrato”

San Sperate, ci sono altre tredici persone positive, in tutto sono 25: “Pensiamo a chi soffre, non siamo egoisti”, l’appello del sindaco Enrico Collu. le sue dichiarazioni sul sito del Comune di San Sperate: “Questo fa salire a venticinque le persone che risultano essere infettate dal virus e risultano positive al Covid-19 alla data odierna, ventotto in totale dal post lock down considerando i tre guariti.

Si tratta di un dato significativo e importante che va però inquadrato anche nell’elevato numero di tamponi che in questi giorni si stanno effettuando, tamponi collegati e conseguenziali a situazioni ben definite che hanno a loro volta evidenziato la presenza del virus e dalle quali probabilmente è partita la catena di contagi nel nostro paese.

I controlli stanno rivelando quello che già sappiamo. È sufficiente una persona positiva in un’ambiente in cui ci siano le condizioni ideali per la propagazione del virus, insieme a un po’ di disattenzione da parte nostra, per avere un elevato numero di contagi. Per questo motivo è preferibile evitare in maniera assoluta ogni contatto personale, strette di mano, abbracci o baci, utilizzare sempre le mascherine a protezione, lavarsi continuamente le mani e evitare di creare affollamenti eccessivi e al chiuso.

Il quadro attuale a San Sperate

25 persone attualmente positive

Di cui: tre in ricovero ospedaliero, ventidue ai domiciliari

3 guarite post lock down

8 guarite ante lock down

Per maggior chiarezza il numero di tamponi negativi risultanti dai controlli effettuati in questi giorni supera di gran lunga il nr. dei tamponi positivi; la maggior parte dei contagi è sempre riconducibile alla catena creata dai casi già noti; siamo in attesa del risultato di diversi esiti di tamponi effettuati a persone legate ai casi già presenti, e che non sono ancora pervenuti, che potrebbero far lievitare ulteriormente il numero dei positivi nei prossimi giorni.

Come sappiamo il prossimo imminente DPCM introdurrà ulteriori misure restrittive che, se confermate, per il momento ritengo sufficienti come misure di contrasto senza necessità di doverne attuare altre. Chiedo inoltre a tutti di fare un ulteriore sforzo per attuare tutte le misure di protezione possibili: limitare la presenza dei clienti o dei soci nei locali, in particolar modo nei circoli privati o nelle associazioni, di modo da contenere al massimo la possibilità di creare delle catene di contagio.

Ripeto per l’ennesima volta, il virus pare meno aggressivo rispetto ai mesi precedenti (ma è bene non fidarsi troppo) e la maggioranza delle persone avverte sintomi lievi (non sente i sapori, leggera tosse, stati febbrili) oppure addirittura non ha nessun sintomo e di conseguenza pare poter superare, come è già accaduto ai primi tre casi guariti, la convivenza con il Covid-19 senza troppi problemi. Discorso diverso per le persone anziane e per le persone di ogni età ma rese vulnerabili dalla presenza di altre patologie. Patologie che gli permettono comunque di svolgere una vita normale, possibilità che, a causa del contagio di questo infido nemico, potrebbe essere irrimediabilmente compromessa.

Pensiamo soprattutto a loro, non siamo egoisti”, conclude il sindaco di San Sperate Enrico Collu. 

Tags: san speratevirus
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