Un ennesimo esemplare rinvenuto morto e un suo “fratello” recuperato ferito nelle montagne dell’Ogliastra sono i casi più recenti che coinvolgono i rapaci sardi. A darne notizia è Davide Fadda, Presidio Permanente del Popolo Sardo. “I giovani Grifoni sono erratici, vagano, sopratutto quando non accompagnati dalla vigile presenza educatrice dei genitori e degli altri membri della colonia.
La mortalità naturale è più elevata fra gli esemplari allevati in cattività e poi rilasciati ma per questo occorre, quando si effettuano rilasci di tale portata dotare i territori di carnai alimentari di soccorso.
Confidiamo nelle possibilità di recupero del giovane esemplare ogliastrino e ci auguriamo che il decesso dell’esemplare recuperato nella valle di Gutturu Mannu non sia stato provocato da attività umane sia dirette che indirette.
Purtroppo avvelenamenti, intossicazioni, impatti con pale eoliche, fulminazioni da reti elettriche e uccisioni dirette, costituiscono la quasi totalità delle morti per questa specie protetta, che rappresenta l’ultimo anello della catena alimentare”.













