La Sardegna si prepara a una nuova, intensa fiammata di caldo. Dopo le precedenti ondate che hanno già interessato l’Isola nel corso dell’estate, l’anticiclone africano è pronto a tornare protagonista, riportando temperature estreme e condizioni atmosferiche particolarmente difficili da sopportare.
Il peggioramento della situazione è atteso a partire da mercoledì 29 luglio, quando masse d’aria molto calda provenienti dal Nord Africa raggiungeranno il Mediterraneo. La Sardegna sarà tra le aree maggiormente interessate dall’espansione dell’anticiclone subtropicale, con i termometri che in alcune zone potrebbero superare nuovamente la soglia dei 40 gradi.
Secondo le previsioni di Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it, la nuova fase di caldo intenso potrebbe proseguire, con possibili variazioni nell’intensità, fino al 10 agosto. Un periodo particolarmente lungo durante il quale l’Isola potrebbe trovarsi a fare i conti con temperature nettamente superiori ai valori tipici della stagione.
A rendere ancora più pesante la situazione sarà l’umidità. Soprattutto nelle località costiere e nei centri urbani, infatti, il caldo potrebbe essere accompagnato da una sensazione di afa particolarmente marcata. Un mix che renderà più difficile affrontare le ore centrali della giornata e potrebbe aumentare il disagio per la popolazione.
Ma il nuovo assalto dell’anticiclone africano non porta con sé soltanto temperature elevate. L’alta pressione sarà infatti associata a una totale assenza di pioggia, aggravando ulteriormente il quadro della siccità sull’Isola. La scarsità di piogge, unita al caldo persistente, contribuirà a rendere ancora più secca la vegetazione e i terreni.
Di conseguenza, resta alta anche l’attenzione sul fronte degli incendi. Le condizioni meteorologiche previste potrebbero infatti favorire l’innesco e la rapida propagazione delle fiamme, aumentando i rischi soprattutto nelle aree rurali e nelle zone caratterizzate da vegetazione particolarmente secca.
La Sardegna si prepara dunque ad affrontare una nuova fase di caldo estremo, con l’Isola ancora una volta in prima linea davanti all’avanzata dell’aria rovente africana. Il resto d’Italia sarà interessato dalla stessa dinamica atmosferica, ma sarà soprattutto la Sardegna a osservare con maggiore attenzione l’evoluzione delle temperature, della siccità e del rischio incendi nei prossimi giorni.













