Sestu, rifiuti bruciati durante la notte: “Non è solo puzza, è una bomba ecologica”. Si moltiplicano le segnalazioni dei residenti ormai disperati per l’aria acre che “brucia la gola”: contro gli incivili viene chiesto un presidio notturno straordinario per individuare chi appicca il fuoco.
Da molto tempo i fumi tossici si sprigionano soprattutto durante le ore notturne: miasmi e finestre chiuse per evitare che la la puzza non entri in casa. La questione verrà discussa in consiglio comunale con un’interrogazione presentata dalla minoranza e “da quando abbiamo annunciato formalmente di portare il problema dei roghi e dei botti notturni con la nostra interrogazione, le segnalazioni dei cittadini sono aumentate in modo esponenziale” spiega il Movimento 5 Stelle. “Una valanga di testimonianze, rabbia e denunce da ogni quartiere che conferma quello che chi vive realmente il territorio sa benissimo: sui roghi notturni siamo ben oltre il limite della sopportazione.
Non si tratta di una semplice molestia olfattiva o del disagio di dover tenere le finestre sbarrate mentre fa ancora caldo. Questa è una gravissima emergenza ambientale, di legalità e igienico-sanitaria”.
A monte di questi fuochi tossici c’è una piaga evidente: l’evasione totale e l’abusivismo, ma anche limiti evidenti nella gestione dei servizi di smaltimento. Chi non è iscritto ai ruoli della TARI opera nell’ombra senza mastelli, mentre troppi cittadini si scontrano con le difficoltà di smaltire ingombranti o rifiuti speciali.
E “per molti, la via più comoda e criminale diventa accumulare immondizia o scarti e darle fuoco la notte, scaricando i costi e i veleni sui polmoni di tutti i sestesi onesti che le tasse le pagano fino all’ultimo centesimo.
Tutti questi materiali bruciati impunemente non svaniscono nel nulla”: le conseguenze, infatti, sono a discapito di tutti.
“Finiscono dritti nei nostri polmoni: la combustione illecita di scarti plastici, rifiuti indifferenziati e residui di ogni tipo libera nell’aria diossine, idrocarburi policiclici, metalli pesanti e particolato tossico (PM10 e PM2.5). Veleni che respirano quotidianamente tutti i cittadini, a partire dai bambini, dagli anziani e dai soggetti fragili.
Contaminano il suolo e le falde acquifere: le ceneri tossiche e le ricadute chimiche si depositano sui terreni agricoli e filtrano nel sottosuolo, compromettendo la salubrità dell’ambiente e delle nostre risorse idriche.
Ci stanno letteralmente intossicando a spese della collettività. Di fronte a questo quadro allarmante, l’Amministrazione non può più limitarsi a guardare”.
Le richieste: “Potenziamento immediato dell’ecocentro e del ritiro ingombranti: il servizio deve essere efficiente, accessibile ed esteso (anche per materassi, arredi e sfalci), togliendo a chiunque l’alibi di non sapere dove conferire i propri scarti in modo lecito e gratuito; incrocio delle banche dati e lotta all’evasione TARI: individuare le utenze fantasma, i residenti e le attività abusive che operano nell’ombra e smaltiscono illecitamente i rifiuti”. Viene inoltre proposto un presidio notturno straordinario: “Polizia Locale e Compagnia Barracellare devono pattugliare costantemente le aree periferiche e di campagna per cogliere sul fatto chi appicca i roghi”.
Tolleranza zero, insomma, e “denunce penali e sanzioni esemplari per chi avvelena l’aria della comunità.
Non faremo passi indietro: porteremo ogni singola segnalazione che ci avete inviato dritta sui banchi del Consiglio Comunale”.
Da molto tempo i fumi tossici si sprigionano soprattutto durante le ore notturne: miasmi e finestre chiuse per evitare che la la puzza non entri in casa. La questione verrà discussa in consiglio comunale con un’interrogazione presentata dalla minoranza e “da quando abbiamo annunciato formalmente di portare il problema dei roghi e dei botti notturni con la nostra interrogazione, le segnalazioni dei cittadini sono aumentate in modo esponenziale” spiega il Movimento 5 Stelle. “Una valanga di testimonianze, rabbia e denunce da ogni quartiere che conferma quello che chi vive realmente il territorio sa benissimo: sui roghi notturni siamo ben oltre il limite della sopportazione.
Non si tratta di una semplice molestia olfattiva o del disagio di dover tenere le finestre sbarrate mentre fa ancora caldo. Questa è una gravissima emergenza ambientale, di legalità e igienico-sanitaria”.
A monte di questi fuochi tossici c’è una piaga evidente: l’evasione totale e l’abusivismo, ma anche limiti evidenti nella gestione dei servizi di smaltimento. Chi non è iscritto ai ruoli della TARI opera nell’ombra senza mastelli, mentre troppi cittadini si scontrano con le difficoltà di smaltire ingombranti o rifiuti speciali.
E “per molti, la via più comoda e criminale diventa accumulare immondizia o scarti e darle fuoco la notte, scaricando i costi e i veleni sui polmoni di tutti i sestesi onesti che le tasse le pagano fino all’ultimo centesimo.
Tutti questi materiali bruciati impunemente non svaniscono nel nulla”: le conseguenze, infatti, sono a discapito di tutti.
“Finiscono dritti nei nostri polmoni: la combustione illecita di scarti plastici, rifiuti indifferenziati e residui di ogni tipo libera nell’aria diossine, idrocarburi policiclici, metalli pesanti e particolato tossico (PM10 e PM2.5). Veleni che respirano quotidianamente tutti i cittadini, a partire dai bambini, dagli anziani e dai soggetti fragili.
Contaminano il suolo e le falde acquifere: le ceneri tossiche e le ricadute chimiche si depositano sui terreni agricoli e filtrano nel sottosuolo, compromettendo la salubrità dell’ambiente e delle nostre risorse idriche.
Ci stanno letteralmente intossicando a spese della collettività. Di fronte a questo quadro allarmante, l’Amministrazione non può più limitarsi a guardare”.
Le richieste: “Potenziamento immediato dell’ecocentro e del ritiro ingombranti: il servizio deve essere efficiente, accessibile ed esteso (anche per materassi, arredi e sfalci), togliendo a chiunque l’alibi di non sapere dove conferire i propri scarti in modo lecito e gratuito; incrocio delle banche dati e lotta all’evasione TARI: individuare le utenze fantasma, i residenti e le attività abusive che operano nell’ombra e smaltiscono illecitamente i rifiuti”. Viene inoltre proposto un presidio notturno straordinario: “Polizia Locale e Compagnia Barracellare devono pattugliare costantemente le aree periferiche e di campagna per cogliere sul fatto chi appicca i roghi”.
Tolleranza zero, insomma, e “denunce penali e sanzioni esemplari per chi avvelena l’aria della comunità.
Non faremo passi indietro: porteremo ogni singola segnalazione che ci avete inviato dritta sui banchi del Consiglio Comunale”.
Le reazioni dei cittadini: “Non è piu piu possibile chiudere le finestre ogni notte per cercare di sfuggire all’ordine acre di combustione che invade le nostre case. La pratica illecita di bruciare materiali plastici ricorda scenari da ” Terra dei fuochi ” che non vogliamo e non possiamo permetterci a due passi da Cagliari.
Rivolgiamo un appello accorato alle istituzioni e agli organi di vigilanza sul territorio, servono controlli mirati”.
“Iieri sera una puzza di bruciato esagerata, era proprio plastica e si sentiva anche stamattina.. Bruciava la gola e gli occhi in lacrime senza aver pianto, siamo messi male veramente, sabato ci sarà un incontro con rappresentanti per capire come muoversi” spiegano alcuni residenti”.
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