“A pochi giorni dall’inaugurazione, i bagni pubblici messi a disposizione della collettività sono stati vandalizzati: le porte sono state distrutte e rese inutilizzabili, mentre parte dell’illuminazione è stata abbattuta” spiega Carla P., una cittadina, a Casteddu Online.
“Nelle prime ore del mattino, tra le 5:30 e le 6:00, alcune persone presenti in zona riferiscono di aver visto un gruppo di giovani nei pressi dei bagni, apparentemente in evidente stato di alterazione, che urlavano e tenevano un atteggiamento aggressivo. Saranno naturalmente le eventuali indagini ad accertare eventuali responsabilità.
Al di là di chi abbia commesso il fatto, credo che questo episodio debba far riflettere tutti. È inaccettabile che un bene pubblico inaugurato da pochissimo venga già devastato. Si tratta di un danno economico per l’intera comunità e di un gesto che dimostra una totale mancanza di rispetto verso un luogo pensato per essere vissuto da famiglie, bambini e cittadini.
Da cittadina mi pongo inoltre alcune domande. Nel parco, così come in altre zone di Sestu, sono presenti numerose telecamere di videosorveglianza. A che punto è il sistema di videosorveglianza comunale? Le telecamere sono pienamente operative? Esiste una centrale di controllo in grado di monitorarle e intervenire tempestivamente? Le immagini potranno essere utilizzate per individuare i responsabili?
Mi chiedo anche se, almeno nelle prime fasi di apertura del parco, non sia opportuno prevedere una maggiore presenza sul posto, con controlli più frequenti o altre misure di sorveglianza, per scoraggiare nuovi episodi di vandalismo.
Mi auguro che questo grave episodio non venga sottovalutato e che l’amministrazione metta in campo tutti gli strumenti necessari affinché un luogo così importante per Sestu possa essere tutelato e restituito ai cittadini nelle migliori condizioni possibili”.
La minoranza parte all’attacco e deposita un’interrogazione: “L’atto vandalico ai danni dei bagni del Parco Fluviale, un’opera pubblica inaugurata solo pochi mesi fa è un pugno nello stomaco per tutta la comunità di Sestu” spiega il Movimento 5 Stelle. “Strutture nuove già danneggiate e soldi pubblici letteralmente buttati al vento.
Di fronte a queste immagini la domanda sorge spontanea: ma le telecamere di videosorveglianza presenti in zona funzionavano? Hanno registrato i responsabili?
Quella sulla videosorveglianza è una nostra battaglia che portiamo avanti da tempo a 360°, sia per garantire la sicurezza urbana (dalle auto danneggiate fino agli incendi gravissimi come quello dei camper in via Togliatti) sia per tutelare l’ambiente e contrastare le discariche abusive.
Il Consiglio Comunale ha approvato da tempo il Regolamento sulla Videosorveglianza, dando alla Giunta tutti gli strumenti normativi per agire. Eppure, ogni volta che un cittadino subisce un danno o si verifica uno sfregio al bene pubblico, ci si scontra puntualmente con la solita risposta: “problemi tecnici”, “telecamere spente” o “impianti non ancora collaudati”.
Non è più tollerabile.
Per questo abbiamo depositato un’interrogazione urgente in Comune per pretendere risposte chiare”.










