Anche oggi la navetta ha saltato la corsa, “si riempiono i discorsi di parole come mobilità sostenibile, intermodalità ed efficienza del trasporto pubblico. Ma quando arriva il momento di garantire un servizio concreto a lavoratori e studenti, quelle parole rischiano di restare soltanto promesse non mantenute.
Un copione che si ripete puntualissimo ogni lunedì mattina, come verificatosi anche oggi, 19 ottobre, alla stazione ferroviaria di Settimo San Pietro” spiega Maria Francesca Congiu, insegnante. “La MetroCagliari è arrivata regolarmente alle 7:30. Qualche minuto dopo, alle 7:32 — secondo l’orario ufficiale ARST — sarebbe dovuta partire la navetta diretta a Sinnai per garantire la coincidenza ai passeggeri in arrivo.
La navetta, però, non si è presentata.
Un’ora persa.
Nessuna comunicazione preventiva, nessun avviso, nessuna informazione utile per chi, all’inizio di ogni settimana, si affida al trasporto pubblico per raggiungere il posto di lavoro o la scuola. I pendolari sono rimasti bloccati in stazione, costretti ad attendere la corsa successiva delle 8:30.
Il disservizio non rappresenta un evento isolato, ma un appuntamento fisso che si ripropone puntuale ogni lunedì.
A cosa serve programmare una coincidenza se poi nessuno garantisce che venga rispettata? Non si può chiedere ai cittadini di scegliere la mobilità sostenibile e poi lasciarli sistematicamente a piedi”.
Di fronte al ripetersi continuativo della situazione, la pendolare Maria Francesca Congiu ha nuovamente segnalato il problema all’assessora regionale dei Trasporti, Barbara Manca, inviando la comunicazione anche alla Direzione Generale e all’Esercizio di ARST S.p.A.
Le richieste avanzate sono chiare e concrete:
coordinamento effettivo degli orari, rendere le navette realmente compatibili con gli arrivi della MetroCagliari “affinché le coincidenze non restino solo sulla carta”.
Viene chiesto inoltre di fornire indicazioni precise al personale per garantire il rispetto delle coincidenze programmate, di accertare i motivi per cui ogni lunedì la corsa delle 7:32 salta, individuare le responsabilità ed evitare che l’episodio si ripeta.
”La vicenda di Settimo San Pietro e Sinnai evidenzia una forte contraddizione: da un lato si incentiva l’uso dei mezzi pubblici a scapito dell’auto privata, dall’altro si costringono i cittadini ad affrontare attese interminabili e una costante incertezza settimanale”.
Ora la palla passa ad ARST e alla Regione Sardegna, chiamate a chiarire le cause di questi continui buchi nell’orario del lunedì e ad adottare misure risolutive immediate. “Un trasporto pubblico che non garantisce le coincidenze allontana i cittadini e mina la fiducia nelle istituzioni”.











