Un incubo durato 20 mesi, tra sevizie e umiliazioni quotidiane. È la vicenda di un manager milanese di 51 anni raccontata da La Repubblica.
Mesi difficili anche solo da immaginare per un uomo che, per quasi due anni, ha subito le torture dell’ex moglie. Tutto ha origine nell’ottobre di 2 anni fa, quando il 51enne è riuscito a fuggire e a mettersi a riparo in un albergo di Saint Tropez. Le sue condizioni fisiche erano talmente gravi che poco dopo è svenuto ed è stato necessario un ricovero d’urgenza. Il suo corpo era la prova vivente di ciò che gli era stato fatto: pesava soltanto 53 chili, e aveva addosso bruciature di sigaretta, lividi, lesioni al volto e le unghie strappate da mani e piedi. Condizioni a due poco precarie che l’uomo ha attribuito a ciò che la sua ormai ex moglie gli aveva fatto per mesi. Stando a quanto raccontato dal 51enne alla Procura di Milano, le sevizie sarebbero iniziate già nel febbraio 2023, quando la coppia era ormai in crisi e la moglie lo avrebbe accusato di aver frequentato prostitute e di averle tramesso l’epatite b, circostanza assolutamente falsa come emerso dalle indagini.
Da quel momento alle violenze fisiche di sono aggiunte quelle psicologiche e le umiliazioni continue, come ad esempio esempio essere costretto ad urinare per strada e a mangiare nella ciotola del cane.
“Mi ha reso un fantasma”, avrebbe raccontato l’imprenditore agli inquirenti.
Per la donna è stato chiesto il rinvio a giudizio per maltrattamenti, lesioni personali aggravate dalle sevizie e dalla crudeltà e circonvenzione d’incapace. Da quanto emerso infatti durante il lungo periodo di torture la moglie avrebbe anche trasferito somme di denaro pari a 200mila euro sul suo conto dal patrimonio del marito. Una vicenda terribile dalla quale giorno per giorno l’uomo sta cercando di riprendersi.










