Sicurezza a Cagliari, il profilo “Il politicamente scorretto” attacca la Giunta Zedda
La pagina social da oltre 50 mila follower contesta al sindaco la definizione di “percezione dell’insicurezza”, segnalando criticità sul litorale e nel centro cittadino.
Un video di denuncia sulla sicurezza urbana diventa virale e riaccende la polemica sul web. A firmarlo è il profilo social “Il politicamente scorretto”, realtà da oltre 50 mila follower nota per le sue posizioni esplicite, che in queste ore ha chiamato in causa direttamente il sindaco Massimo Zedda, contestando la gestione del territorio e del decoro pubblico.
Al centro della contestazione c’è il concetto di “percezione dell’insicurezza”, un’espressione spesso utilizzata dalle amministrazioni comunali e che il gestore della pagina respinge con forza, definendola distante dalla realtà quotidiana dei cittadini.
Il video si concentra in particolare sui recenti episodi di microcriminalità segnalati sul litorale del Poetto, evidenziando come i furti ai danni dei bagnanti colpiscano sia le spiagge libere che gli stabilimenti balneari. Secondo il profilo social, liquidare questi episodi come semplici problemi di percezione non rispecchia la gravità della situazione.
La critica si estende poi ad altre aree urbane considerate problematiche dai residenti. Nel filmato vengono citate zone calde del centro cittadino come il caso di Piazza del Carmine, il quartiere della Marina, Piazza Matteotti e Viale La Playa, indicate come esempi di un progressivo deterioramento della vivibilità e del decoro urbano.
Le sollecitazioni rivolte a Palazzo Bacaredda si concentrano su interventi amministrativi immediati, a partire dalla richiesta di ripristinare i divieti legati al bivacco e all’accattonaggio nelle aree pubbliche. L’autore del video traccia inoltre un parallelo con la gestione della viabilità, criticando le scelte dell’attuale Giunta su traffico e piste ciclabili.
La provocazione social riaccende i riflettori su un tema da sempre divisivo, che contrappone la posizione delle istituzioni – orientata a valutare la sicurezza sui dati reali delle forze dell’ordine – al termometro del web, portavoce dei timori di una importante fetta di residenti.













