Lascia la figlia di 12 anni sola in casa con la droga per scappare dai carabinieri: denunciata
I militari stavano effettuando un servizio di ronda serale per fare accertamenti sull’appartamento che risultava occupato abusivamente.
I militari stavano effettuando un servizio di ronda serale per fare accertamenti sull’appartamento che risultava occupato abusivamente.
La giovanissima è stata chiusa in una cantina, subendo violenze fisiche e psicologiche terribili.
Mamma Patrizia: “È stata una catena di errori dall'inizio alla fine hanno giocato con vita di mio figlio e hanno pensato di poter nascondere tutto. Io sarò sempre calma ma voglio giustizia, voglio guardare quei dottori negli occhi: Domenico non me lo porta più nessuno ma chi ha sbagliato deve pagare".
A raccontare quanto accaduto è una persona che a Porto Rotondo stava aspettando un caro amico. "Eravamo a Porto Rotondo in attesa di un ospite che doveva arrivare da Napoli", spiega. "Il volo sarebbe dovuto partire alle 15.50, ma è decollato solo intorno alle 17.20. Dopo una quindicina di minuti di volo, però, l'aereo ha invertito la rotta ed è tornato all'aeroporto di Napoli, evidentemente per un guasto".
Le scosse hanno continuato ad allarmare i residenti per tutta la notte, dopo la prima di ieri sera di magnitudo 4.7, la più forte degli ultimi 40 anni.
Il sindaco Gaetano Manfredi comunica che"sta monitorando costantemente l'evolversi della situazione in stretto contatto con la Protezione civile comunale e nazionale".
“Guardate la faccia di mio figlio. Guardate come lo hanno ridotto. Guardate cosa sono stati capaci di fare. Tutto questo è successo solo perché ho preteso il rispetto di un diritto sacrosanto”, scrive la donna scossa dall’accaduto.
“Stava bene, avvertiva qualche disturbo digestivo e un po’ di gonfiore addominale, ma nulla che facesse pensare a un’urgenza medica” hanno raccontato il fratello e la cognata a La Repubblica: “Ora vogliamo capire se in ospedale hanno fatto il possibile per salvarla: secondo noi è trascorso troppo tempo tra quando si è sentita male e la seconda operazione”.
Gli inquirenti hanno trovato la terribile conferma di quanto raccontato dalle bimbe grazie al materiale ritrovato sulla smartphone del nonno dopo attente perizie degli esperti informatici.
Momenti di concitazione e di tensione in cui il 35enne avrebbe anche aggredito un’infermiera del 118 intervenuta insieme ai colleghi.
L’aggressione è avvenuta in casa, alla presenza della madre della 36enne e i carabinieri sarebbero intervenuti grazie ad una segnalazione.
Stando quando dichiarato dal 48enne, i delitti sarebbero avvenuti in giorni diversi e per lo stesso motivo: non voleva pagare le prestazioni sessuali rese dalle due vittime.
Stando a quanto ricostruito fino a questo momento, i due amici del 16enne lo hanno portato a casa dove gli sarebbe stato somministrato il cortisone, ma il giovane non si è più ripreso.
Gli operatori del 118 sono giunti suo posto insieme alla polizia, che per salvare la donna è stata costretta ad uccidere l’animale.
I malviventi, stando a quanto emerso fino a questo momento, si troverebbero ancora barricati all’interno dell’edificio.
Stando a quanto emerso, le due donne sarebbe state investite da una Mercedes che procedeva ad alta velocità.
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