Dai consiglieri comunali di opposizione di Teulada Alessandro Serafini, Antonello Tanas
Susanna Boi e Pietro Tanas riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta al sindaco sulla vicenda emersa nei giorni scorsi che riguardava un’azienda multata per lavoro nero. Azienda che, secondo indiscrezioni, sarebbe di proprietà di uno degli assessori comunali.
“Nei giorni scorsi è stata pubblicata una notizia relativa a un’attività di controllo svolta nel territorio di Teulada da carabinieri e Ispettorato del lavoro. Secondo quanto riportato, nel corso dell’ispezione sarebbero state riscontrate irregolarità in materia di lavoro e sicurezza, con sanzioni indicate nell’articolo in oltre 15.000 euro.
La stessa notizia riferisce, sulla base di indiscrezioni, che l’azienda sottoposta a controllo sarebbe di proprietà di un assessore comunale. L’articolo precisa che gli organismi intervenuti non hanno reso pubblico il nome dell’azienda né quello della persona interessata.
Non spetta a noi sostituirci agli organi competenti, né formulare giudizi sulla responsabilità personale o imprenditoriale di alcuno. Ogni interessato ha il diritto di difendersi nelle sedi proprie e ogni eventuale responsabilità dovrà essere accertata secondo le garanzie previste dall’ordinamento.
Questo, tuttavia, non può diventare un alibi per il silenzio dell’Amministrazione.
La notizia, proprio perché riguarda – secondo quanto riportato dalla stampa – un componente della Giunta comunale, ha un evidente rilievo politico e istituzionale. Non è in discussione la vita privata di un cittadino, ma il rapporto di fiducia tra un amministratore e la comunità che rappresenta, nonché la credibilità dell’istituzione della quale egli è componente.
Chiediamo pertanto al Sindaco di riferire pubblicamente, con chiarezza e senza ambiguità, quali informazioni ufficiali siano in possesso dell’Amministrazione e se la notizia di stampa corrisponda a fatti effettivamente accertati dagli organi competenti. Lo chiediamo nel rispetto della riservatezza e dei diritti dell’interessato, ma anche nel rispetto dovuto ai cittadini, che hanno diritto a non essere lasciati soli davanti a indiscrezioni che coinvolgono chi esercita una funzione pubblica.
Non è accettabile che, di fronte a una vicenda di tale rilievo, l’amministrazione continui a non assumere una posizione. Dopo avere atteso una smentita ufficiale dell’interessato o della giunta, smentita che non è arrivata, riteniamo doveroso chiedere conto di questo silenzio e delle ragioni per cui non sia stata ancora fornita alcuna informazione pubblica.
La questione assume un rilievo ancora maggiore alla luce delle parole pronunciate dalla stessa Amministrazione pochi mesi fa, in una diversa vicenda. Allora furono richiamati la responsabilità e il senso delle istituzioni, la necessità di salvaguardare il prestigio dell’Ente, la serenità del confronto pubblico e il rispetto dovuto alla comunità. Fu detto che Teulada merita istituzioni autorevoli e che l’esercizio della funzione rappresentativa deve essere improntato a correttezza, responsabilità e senso delle istituzioni. Fu inoltre affermato il dovere di anteporre, in ogni valutazione personale e politica, il rispetto della comunità, la serenità dei lavori consiliari e la tutela dell’immagine dell’Ente.
Quelle parole non possono valere soltanto quando riguardano gli altri.
Nella precedente vicenda, il consigliere comunale di opposizione coinvolto, pur avendo il pieno diritto di difendersi e di far valere le proprie ragioni, si dimise immediatamente, assumendosi una responsabilità politica e dimostrando senso delle istituzioni. Fu una scelta personale, ma anche un atto di rispetto verso il Consiglio comunale e verso la comunità.
Oggi ci aspettiamo che gli stessi criteri di responsabilità vengano applicati anche all’interno dell’attuale maggioranza. Non è serio invocare la questione morale quando riguarda un avversario politico e poi ridurre tutto a una vicenda privata o a un semplice incidente di percorso quando riguarda un componente della propria Giunta.
Ricordiamo inoltre che, nella precedente consiliatura, alcuni esponenti dell’attuale maggioranza, allora seduti tra i banchi dell’opposizione, sollevarono pubblicamente una questione morale nei confronti di due consiglieri dell’allora maggioranza, chiedendone le dimissioni sulla base di una vicenda che, come fu successivamente accertato in sede di giustizia amministrativa a loro favore, ed estranea all’esercizio delle loro funzioni politico-amministrative.
Quel precedente impone oggi coerenza. Impone di non cambiare metro di giudizio a seconda della parte politica coinvolta. Impone di non pretendere dagli altri un senso di responsabilità che non si è disposti a riconoscere a sé stessi e ai propri alleati.
Se le informazioni riportate dalla stampa saranno confermate dagli elementi ufficiali acquisiti dagli organi competenti, il Sindaco non potrà limitarsi a prendere atto della vicenda o a rinviare ogni valutazione. Dovrà revocare la delega assessoriale all’interessato. Si tratta di un preciso dovere politico e istituzionale, imposto dalla necessità di tutelare l’immagine dell’Ente, preservare la credibilità della Giunta e ripristinare il rapporto di fiducia con la cittadinanza.
Il Sindaco deve quindi agire senza ulteriori rinvii. Deve verificare i fatti, riferire pubblicamente e, ove le indiscrezioni trovino conferma, revocare immediatamente la delega. Non farlo significherebbe accettare per la propria maggioranza un criterio diverso da quello applicato pochi mesi fa nei confronti dell’opposizione e alimentare il legittimo dubbio che responsabilità, prestigio delle istituzioni e tutela dell’immagine dell’Ente siano principi validi soltanto quando colpiscono gli altri.
Non stiamo chiedendo una condanna sommaria né una persecuzione personale. Stiamo chiedendo coerenza, trasparenza e responsabilità. Stiamo chiedendo che le parole pronunciate dall’Amministrazione diventino comportamenti concreti e non restino dichiarazioni da utilizzare soltanto nelle occasioni politicamente più convenienti.
Il Sindaco riferisca dunque alla cittadinanza. La Giunta esca dal silenzio. E, se i fatti saranno confermati, il Sindaco proceda alla revoca della delega assessoriale, assumendosi fino in fondo la responsabilità che deriva dal suo ruolo.
Teulada merita istituzioni autorevoli. Ma l’autorevolezza non si proclama: si dimostra, soprattutto quando la vicenda riguarda la propria maggioranza”.










