Tra le domus de janas e il castello la storia di Monastir prosegue il suo cammino ARCHEOMONASTIR, UN PATRIMONIO DA VALORIZZARE
Il 25 settembre il convegno, alla presenza di docenti universitari e ricercatori L’11 ottobre la giornata esperienziale, con le visite ai siti guidati dagli esperti La Sindaca Ugas: «Mettiamo in vetrina il territorio per creare economia e sviluppo»

L’Assessora Murgia: «Cultura e paesaggio ‘chiavi’ per la crescita della comunità» Il racconto unitario del patrimonio archeologico, culturale e paesaggistico locale come chiave per favorire l’estensione della memoria collettiva e creare sviluppo nel territorio. Monastir punta sul turismo culturale con la rassegna ArcheoMonastir, voluta dall’Amministrazione comunale e in programma nel paese del Medio Campidano tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre. Le domus de janas di Monte Zara e Is Aruttas, l’area sacra di Is Obias, i resti del Castello di Baratuli, le chiese, i paesaggi e i luoghi della memoria: testimonianze diverse per epoca e natura, che il progetto promosso dall’Amministrazione comunale riunisce per la prima volta in un unico itinerario. Non un elenco di emergenze isolate, ma la continuità storica di una comunità che dal Neolitico al Medioevo fino ad arrivare a oggi, ha abitato, attraversato e coltivato lo stesso territorio. «Il progetto rappresenta un’importante opportunità per conoscere più da vicino luoghi e testimonianze che appartengono alla nostra storia e che meritano di essere riscoperti e raccontati – spiega la Sindaca Paola Ugas -. Propone un programma ricco di iniziative, eventi e visite guidate, aperti sia ai monastiresi che ai visitatori non locali. Il percorso infatti mette insieme archeologia, territorio e comunità, nella convinzione che la conoscenza del nostro patrimonio sia il primo passo per proteggerlo e trasformarlo in una concreta occasione di crescita culturale e turistica. Desidero quindi rivolgere un particolare ringraziamento a tutti gli illustri partner che hanno scelto di collaborare al progetto, al Centro Regionale di Conservazione della Biodiversità di UNICA, all’Università degli Studi di Milano e agli esperti e professionisti del settore archeologico che metteranno a disposizione competenze e conoscenze per le diverse attività. Per la nostra comunità sarà un’occasione per mettersi in vetrina e pertanto invito tutti a partecipare». «Abbiamo voluto avviare un percorso capace di mettere in relazione questi luoghi con le competenze di archeologi, ricercatori, guide, associazioni, giovani, operatori economici e produttori locali – ribadisce Franca Murgia, Assessora comunale all’Ambiente, al Turismo e alla Tutela del patrimonio storicoarcheologico -. La valorizzazione del patrimonio, infatti, acquista senso quando riesce a coinvolgere la comunità e a creare nuove occasioni di conoscenza, partecipazione e sviluppo per il territorio. Le giornate del 25 settembre e dell’11 ottobre sono il primo passo di questo percorso. Non vogliamo limitarci a organizzare due appuntamenti, ma costruire progressivamente una modalità stabile di racconto e fruizione del patrimonio di Monastir. ArcheoMonastir vuole quindi essere un punto di partenza: per riscoprire la nostra storia, rafforzare il legame della comunità con il proprio territorio e trasformare la cultura e il paesaggio in elementi concreti di crescita». Il progetto si concretizza tra settembre e ottobre, con due appuntamenti dedicati alla conoscenza e alla scoperta, tra presentazioni, itinerari, visite guidate e momenti di incontro. Un modo nuovo di conoscere Monastir, che porta al centro della scena il patrimonio locale: non una semplice ricchezza da osservare ma un’esperienza da vivere pienamente. La prima iniziativa del programma è il convegno e incontro pubblico ‘ArcheoMonastir si presenta’, che si terrà giovedì 25 settembre alle ore 18 presso il Centro servizi di Monastir, in via Genova 2. Dopo Sede Legale e operativa: 09128 Sede Legale Via Gianquinto de Gioannis 1 – Cagliari•P.IVA /C.FISC 01859050922 • Cod. Dest.: KRRH6B9 Tel. +39 070 7732377 • sito: assoentilocali.it – [email protected] – [email protected] l’accoglienza dei partecipanti e i saluti della Sindaca e degli altri rappresentanti istituzionali, si entrerà nel vivo del progetto con gli approfondimenti culturali. Il cuore dell’incontro sarà infatti la presentazione del patrimonio archeologico monastirese, affidata a studiosi e funzionari che lo indagano ormai da anni. Saranno infatti presenti Gianfranca Salis e Riccardo Locci, funzionari della Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna, che introdurranno i lavori riguardo la complessità e la ricchezza dei siti presenti nel territorio. Faranno seguito gli interventi di Mattia Maturo dell’Università degli Studi di Milano, che relazionerà circa ‘Monte Zara – Is Obias: alla scoperta di un paesaggio storico del Campidano tra l’età del Ferro e l’epoca punico-romana, di Marco Sarigu del Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente dell’Università degli Studi di Cagliari, che si occuperà delle ‘Tracce vegetali del passato: il patrimonio archeobotanico di Monastir’, dell’archeologa Emanuela Atzeni, che interverrà riguardo ‘Monastir è territorio: tracce e percorsi di una storia millenari’, dell’archeologo Daniele Cinus, per un focus sulle domus de janas dal titolo ‘La neolitizzazione del territorio di Monastir tra insediamenti, spazi funerari e cultura materiale’. In chiusura di conferenza è previsto un momento conviviale con un aperitivo a base di prodotti locali. Sabato 11 ottobre la rassegna esce dalle sale e si fa esperienza diretta con la giornata di visita al patrimonio archeologico. Il ritrovo e la registrazione sono previsti alle 9.30 in piazza Padre Pio, con un’introduzione a cura di archeologi esperti del patrimonio culturale, necessaria per illustrare i percorsi disponibili e i rispettivi livelli di difficoltà; alle 10 il via alle visite con la partenza dell’ArcheoBus. I partecipanti, che saranno accompagnati da guide turistiche, archeologi ed esperti, potranno scegliere tra due itinerari, proposti sia al mattino (10–13) sia al pomeriggio (15–17): la visita alle domus de janas di Is Aruttas (Mont’Aruttas) e al Castello medievale di Baratuli prevede un percorso facile; il tour dell’area archeologica e naturalistica di Monte Zara interessa invece un percorso medio-difficile. E a metà giornata spazio al ‘Pranzo nella storia’, con un ArcheoPicnic offerto a tutti gli iscritti presso il Parco di Santa Lucia. Il racconto unitario che ArcheoMonastir propone ha un valore che va oltre la divulgazione. Ricomporre in un solo percorso le domus de janas, l’area sacra, il castello, le chiese e i paesaggi significa restituire alla comunità la propria memoria collettiva: sapere da dove si viene è la premessa di ogni progetto condiviso di futuro, perché un patrimonio riconosciuto dai residenti è anche un patrimonio meglio custodito. Ma quel patrimonio è anche una leva concreta di sviluppo. La valorizzazione dei siti di interesse storicoarcheologico può generare flussi turistici destagionalizzati, capaci di portare visitatori a Monastir, anche fuori stagione. Attorno a questi flussi può crescere una filiera che coinvolge guide e operatori culturali, ricettività diffusa, ristorazione, produttori agroalimentari e artigiani: non a caso la rassegna sceglie di accompagnare ogni momento con i prodotti del territorio, dall’aperitivo del 25 settembre all’ArcheoPicnic dell’11 ottobre. È il modello di un turismo culturale lento e sostenibile, che mette in relazione archeologia, paesaggio e produzione locale e trattiene valore nella comunità che quel patrimonio custodisce. Il coinvolgimento della Soprintendenza e delle Università di Cagliari e di Milano assicura inoltre che la valorizzazione proceda di pari passo con la ricerca scientifica e la tutela, condizione indispensabile perché la fruizione non impoverisca ciò che intende promuovere. ArcheoMonastir è promosso dal Comune di Monastir ed è realizzato con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato Beni Culturali e della Fondazione di Sardegna, L’organizzazione è a cura dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo. La partecipazione a entrambi gli appuntamenti è gratuita. Info e prenotazioni: [email protected]. Per la giornata esperienziale dell’11 ottobre le adesioni si raccolgono entro il 1° ottobre 2026; è possibile prenotare anche inquadrando il QR Code presente sul materiale promozionale.














