Sono ore di dolore e distruzione per la zona di Gyirong, al confine fa Nepal e Tibet, colpita da un’alluvione tanto veloce quanto devastante. Il bilancio, a poche dalla tragedia, è già tremendo: si parla di 359 morti e oltre 1.300 dispersi.
Come riferito dalle autorità nepalesi sono almeno 517 i turisti con cittadinanza straniera ancora irreperibili, fra cui 130 italiani segnalati nell’area, 90 sono registrati sul sito web della Farnesina. I dispersi dono attualmente 3: una coppia italo-svizzera e Marco Ratto, un orefice di Rapallo. Come raccontato dal cognato Andrea Bernardin, Ratto- da grande amante dello sport – si è preparato bene per questo viaggio, per il quale è partito da solo.
“Stiamo monitorando la situazione e speriamo che si tratti di un problema di comunicazioni”, ha detto la sindaca di Rapallo, Elisabetta Ricci
“Marco Ratto è una persona molto stimata in città. Io lo conosco da una vita e siamo tutti molto preoccupati. Tutta la città è in ansia, già molti cittadini mi hanno chiesto notizie su di lui, ma purtroppo quelle che abbiamo sono ancora poche”, ha aggunto all’Adnkronos Ricci. “Poco fa abbiamo contattato la famiglia di Marco; stiamo cercando di essergli vicini in tutti i modi possibili perché, come si può immaginare, queste sono situazioni molto difficili e dolorose. In questo momento loro non se la sentono di rilasciare dichiarazioni. Sono ore davvero molto pesanti queste perché le notizie sono ancora poche. In ogni caso abbiamo predisposto una persona che fa da tramite, in modo tale che sappiano che cosa sta facendo l’Amministrazione”.













