Momenti di tensione fra Italia e Spagna dopo la sospensione da parte del nostro Paese del trattato di Schengen a causa della causa migratoria di Ceuta. Situazione considerata sotto controllo da parte delle autorità spagnole che hanno dato all’Italia un ultimatum: se infatti i controlli alle frontiere non verranno interrotti entro domenica, ci saranno “contromisure” proporzionate al provvedimento italiano.
Una scelta da parte dell’Italia considerata dal governo spagnolo “ingiusta, contraria agli interessi dell’UE e discriminatoria per la popolazione spagnola”. “Per questo, esortiamo il Governo italiano a rettificare, a porre fine ai controlli e a trattare gli spagnoli come il resto dei cittadini europei. Se non lo facesse prima di domenica 9 agosto, la Spagna si vedrà obbligata ad adottare misure proporzionali per proteggere gli interessi e la dignità dei propri cittadini”, si legge in una nota riportata dai media spagnoli.
Il governo iberico ha inoltre evidenziato la solidarietà e il sostegno avuti nei confronti del nostro Paese, “accogliendo parte dei migranti che arrivarono a Lampedusa nel 2023” e “di aver ripetutamente riaperto i propri porti ai migranti soccorsi sulla rotta del Mediterraneo centrale”.
Ferma la risposta da parte del governo italiano, che in una nota ribadisce la sua posizione: “L’Italia non accetta ultimatum o imposizioni dall’estero per ciò che riguarda la sicurezza nazionale ed il controllo delle frontiere. Non intendiamo in nessun caso rivedere la decisione di sospendere l’applicazione dell’accordo di Schengen per i cittadini di paesi terzi provenienti dalla Spagna, almeno fino al 15 agosto e comunque sino a quando non saranno completamente esclusi rischi di sicurezza e di terrorismo per l’Italia. In quella data, come annunciato dalle stesse autorità spagnole, è infatti attesa a Ceuta una nuova ondata migratoria”.
“Solo quando si avrà la certezza che non vi saranno rischi di sicurezza e di terrorismo per l’Italia, che non vi sia una nuova ondata, che non ci siano migranti irregolari diretti verso il territorio europeo, si potrà rivedere quanto già deciso – continua il comunicato del governo italiano –. Questo senza pregiudizio nei confronti di un Paese amico come la Spagna, analogamente a decisioni simili adottate in passato al governo italiano, ad esempio nei confronti della Slovenia, e da governi europei nei confronti dell’Italia e della stessa Spagna”.
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