Un barchino con otto migranti a bordo avrebbe tentato di raggiungere la riva a forte velocità davanti allo stabilimento El Tiburon Beach, a Santa Margherita di Pula, nel Cagliaritano. L’episodio è avvenuto intorno alle 15 e, secondo quanto riferito da alcuni testimoni, si è concluso con una rapida inversione di rotta dell’imbarcazione dopo la reazione dei bagnanti.
Il conducente, mentre il natante si avvicinava alla battigia, avrebbe poi puntato nuovamente verso il largo dirigendosi a tutta velocità in direzione di Cagliari. La scena ha suscitato preoccupazione tra le persone presenti in spiaggia, anche alla luce del precedente incidente avvenuto a Tuerredda lo scorso 16 agosto, quando una turista era stata travolta da un’imbarcazione con a bordo migranti mentre faceva il bagno. Nell’occasione la donna aveva riportato gravi ferite ed era stata soccorsa dopo aver rischiato di annegare. Per quell’episodio era stato arrestato uno scafista algerino di 28 anni.
“Si è rischiata l’ennesima tragedia sulle coste di Santa Margherita”, denuncia Massimo Vargiu, segretario provinciale del Siulp. “Siamo sconcertati che imbarcazioni a motore riescano ad arrivare fino a riva con il motore acceso. Evidentemente sulle nostre coste non c’è nessun controllo. I cittadini in vacanza o al mare devono sentirsi sicuri e tutelati”.
Secondo i dati citati dal sindacato, nella sola giornata di oggi sono stati registrati una trentina di sbarchi nel Sulcis e nel Sud Sardegna, in particolare nella zona di Porto Pino.













