Cumuli di rifiuti in crescita, esposti alle alte temperature estive, stanno alimentando la preoccupazione di residenti e turisti a Porto Palma, piccolo borgo di origine marinara lungo la costa di Arbus, nel sud-ovest della Sardegna. La località, che negli ultimi decenni ha visto crescere la propria vocazione turistica, si trova ora a fare i conti con una gestione dei rifiuti che, secondo le segnalazioni, non sarebbe adeguata alle esigenze dell’area.
A sollevare il caso è l’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG), che il 26 agosto ha presentato un’istanza per chiedere la bonifica ambientale della zona. L’iniziativa coinvolge la Regione autonoma della Sardegna, il Comune di Arbus, il Corpo forestale e di vigilanza ambientale e i Carabinieri del Nucleo operativo ecologico. Dell’istanza è stata informata, per conoscenza, anche la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari.
Il timore, sottolinea il GrIG, riguarda soprattutto le possibili conseguenze sul piano igienico-sanitario legate alla presenza di rifiuti abbandonati e accumulati in un periodo caratterizzato da temperature particolarmente elevate. Una situazione che rischia inoltre di compromettere il decoro e l’immagine di una località costiera sempre più frequentata dai visitatori.
L’associazione ecologista auspica un intervento rapido per rimuovere i rifiuti e ripristinare condizioni di sicurezza e pulizia, insieme a una gestione corretta e continuativa del servizio. L’obiettivo, sottolinea il GrIG, è evitare che l’accumulo possa aggravarsi ulteriormente e garantire a residenti e turisti un ambiente salubre e adeguato alla vocazione turistica di Porto Palma.











