Ancora violenza contro gli animali, il gatto ha due pallini nella parte posteriore del corpo e si sospetta un terzo nella colonna vertebrale, “che probabilmente ha provocato la frattura del bacino in ben tre punti”.
È accaduto pochi giorni fa, da anni tra le barche e il molo vive una colonia felina accudita dai volontari che ogni giorno si prodigano per loro: tanti i residenti e i turisti che sono affezionati ai quattro zampe del mare, una presenza fissa che rende ancora più speciale la località perla naturale del Sulcis.
La gatta si chiama Aria, molto affettuosa e amica di tutti, ma “durante il consueto giro pappa, non è arrivata incontro a noi come faceva sempre. L’abbiamo trovata nascosta in un cespuglio, terrorizzata. Quando abbiamo provato ad avvicinarci, è fuggita per qualche metro e ci siamo accorti che camminava malissimo, quasi trascinandosi” spiega “Gatti all’Arrembaggio”.
L’abbiamo subito messa in sicurezza e portata dal veterinario, pensando fosse stata investita. Ma purtroppo la realtà era ancora più crudele.
Aria è stata colpita con una carabina.
Ha due piombini nel corpo e si sospetta che ce ne sia un terzo.
Fa male pensare che una creatura così indifesa, possa essere stata vittima di una violenza simile.
Aria non può raccontarci cosa sia successo, né quanto abbia sofferto. Ma adesso possiamo fare una cosa: non lasciarla sola.
Ora è al sicuro con noi. Dovrà affrontare almeno 15 giorni di riposo in gabbia, per permettere al bacino di stabilizzarsi, oltre alle punture di antibiotico e alle cure necessarie. Sarà un percorso delicato e speriamo con tutto il cuore che possa tornare a stare bene”.
Per la gattina è scattata la solidarietà attraverso una raccolta fondi destinata alle cure mediche, rimane tanta amarezza, però, per un vile gesto messo in atto contro una creatura indifesa.











