A trentacinque anni dalla scomparsa, la comunità di Sinnai custodisce con immutata commozione il ricordo di Simeone Camalich: era impegnato per spegnere un incendio e salvare il territorio dalle fiamme.
Il commosso ricordo della sindaca Barbara Pusceddu: “Era il 1° settembre 1991 quando, intorno alle 14, un vasto incendio minacciò gravemente il nostro territorio nei pressi della pineta. Sul campo lavoravano già instancabilmente i volontari dell’associazione MASISE e i Vigili del Fuoco, ma la gravità dell’emergenza richiese un tempestivo supporto aereo. Dalla base di Villasalto si alzò in volo l’elicottero della Elialpi guidato da Simeone Camalich — già ufficiale dell’Aeronautica Militare e talentuoso atleta — affiancato da un giovane co-operatore di Selargius.
Dopo diversi lanci d’acqua per contenere l’avanzata del fuoco, l’elicottero venne improvvisamente avvolto dal fumo denso e precipitò su un costone roccioso. Simeone perse la vita sul colpo, compiendo l’estremo sacrificio per proteggere i nostri luoghi e la nostra gente, mentre il suo compagno di volo rimase gravemente ferito.
Simeone Camalich non era solo un pilota esperto e un uomo di servizio; in gioventù era stato anche un atleta straordinario, tra i migliori ranisti d’Italia alla fine degli anni Sessanta. La sua vita, spesa tra la passione per lo sport e una dedizione incrollabile al bene comune, ha lasciato un segno incancellabile sia nella sua terra d’origine, Borgosesia, sia nella nostra Sardegna.
Oggi, il cippo collocato sulla collina di S’Arcedda continua a vegliare silenziosamente su quel luogo. Per noi è insieme la testimonianza di un dolore mai spento e un monito per le generazioni future sull’immenso valore dell’impegno civico e della tutela del nostro patrimonio naturale.
Con ammirazione, gratitudine e memoria istituzionale a nome di tutta la Comunità : Grazie Simeone, Sinnai non ti dimentica”.












