Passavano informazioni riservate alla Russia. Sono scattate le manette per spionaggio per due ex agenti dell’intelligence italiana, fra cui il 59enne sardo Gavino Raoul Piras, ex 007 ed ex sottufficiale dell’Arma dei carabinieri e un complice anche lui ex agente dei servizi.
Il complice è un 59enne di Matera, Vincenzo di Pasquale.
Altri 4 militari risultano invece indagati. Secondo quanto emerso, le informazioni venivano passate presunto agente dei servizi di intelligence russi in cambio di soldi.
Entrambi gli ex 007, ora in pensione, facevano parte dell’Aisi. Piras vanta un curriculum di tutto rispetto: una laurea in Scienze Politiche ed in Relazioni Internazionali, autore della ‘Teoria sul Capitale Informativo’ e la frequentazione della scuola tedesca Nato di Oberammergau.
L’indagine, partita nel 2025, è stata coordinata dalla procuratrice aggiunta della procura militare di Roma Antonella Masala. dal pm militare Enrico Peluso e dalla sostituta procuratrice della procura di Roma Lucia Lotti. Le accuse sono ‘procacciamento di notizie concernenti la sicurezza dello Stato’, ‘spionaggio politico o militare’, ‘rivelazione di segreti di Stato’, ‘rivelazione di notizie di cui sia stata vietata la divulgazione’.
“Non può esserci alcuna tolleranza, a maggior ragione quando sono coinvolti soggetti con ruoli di responsabilità, nei confronti di chi compromette o mette a rischio la sicurezza della Repubblica”, il commento del ministro della Difesa Guido Crosetto. “La tutela della sicurezza nazionale, delle informazioni classificate e delle istituzioni rappresenta un interesse primario dello Stato e non ammette alcuna forma di cedimento. La Difesa adotterà “ogni ulteriore iniziativa per salvaguardare l’integrità delle proprie strutture”.












