Tante sagre e feste nel territorio, ma con la salute non si scherza: “La vicina comunità di Monserrato, nell’estate del 2025, è stata colpita da una drammatica emergenza sanitaria a causa di un focolaio di botulismo alimentare diffusosi durante la manifestazione “Fiesta Latina”. Tale epidemia, causata dalla somministrazione di alimenti contaminati presso un chiosco temporaneo della fiera, ha registrato circa dieci intossicati complessivi, provocando il decesso di due donne e il ricovero in terapia intensiva di diversi cittadini, tra cui dei minori trasferiti d’urgenza in strutture specializzate.
Questo drammatico precedente locale dimostra in modo inequivocabile come la
somministrazione di alimenti in contesti temporanei e ad alta affluenza, se priva di rigorose verifiche sulla catena del freddo, sulla provenienza delle materie prime e sui piani di
autocontrollo, possa generare catastrofiche conseguenze per la vita e la salute dei cittadini” aveva spiegato Matta.
Ma l’esperienza, forse, non insegna, e i cibi adagiati sui tavoli in strada senza essere conservati al fresco hanno fatto sorgere qualche dubbio: “Neanche tre settimane fa un bistrot di Quartu chiudeva definitivamente dopo l’ultima visita dei NAS per la presenza di afidi sulle piante d’arredo in bamboo e presumibilmente, per le modalità di conservazione di formaggi, presumo per la mancata tracciabilità e provenienza dei prodotti al momento del controllo.
Giusto tutelare la salute pubblica.
Poi vai ad una sagra etnica e vedi cibo liberamente esposto alla polvere ed ai “droplets” degli astanti” scrive Matta sui social.
“Magari conservato in comuni contenitori plastici o di alluminio dal pomeriggio fino a sera come fossimo al pranzo di Natale della nonna.
Dove le temperature sono sicuramente monitorate con termometri e costanti oltre i 65° per i cibi cotti, come previsto dalle norme.
Il tutto in una serata umida e afosa (30°) …dove la carica batterica balla la lambada come gli animatori.
La legenda degli allergeni esposta ma uguale per ogni banco espositivo, invece che personalizzata in base ai cibi venduti.
Quindi come capire se le pietanze esposte ne contengono?
Ma si, ce la tentiamo…roulette russa.
Russa come l’insalata o lo stufato di piselli… a temperatura ambiente dai 38 gradi di ieri alle 17 fino a sera”.











