Assemini, misure contro il caldo estremo, dalle fontanelle alle pensiline dei bus riparate dal sole e la possibilità di poter usufruire degli spazi pubblici climatizzati. Sabrina Stara: “La situazione è grave e se le amministrazioni non iniziano a pensarci sarà sempre peggio”.
Il gran caldo di questi giorni sta mettendo a dura prova la salute dei cittadini: in tanti sono colti da malore, anche grave, soprattutto la sera, dopo una giornata intera trascorsa tra le alte temperature che sono destinate a durare a lungo.
La consigliera della lista civica Stara, pochi giorni fa, ha affrontato la questione in consiglio rivolgendo un appello all’Amministrazione. “Le ondate di calore non sono più un’eccezione, ma una nuova normalità. Per questo anche le amministrazioni locali sono chiamate a ripensare gli spazi pubblici affinché siano più sicuri, più inclusivi e più vivibili. Fontanelle, nebulizzatori, pensiline, alberature e punti di raffrescamento non sono semplici opere di arredo urbano, ma investimenti nella salute, nella dignità e nella qualità della vita della comunità.”
Tra i punti più importanti che sono stati elencati spiccano: “Salute pubblica, perché il caldo estremo rappresenta un rischio reale. Adattamento ai cambiamenti climatici, perché le estati sono sempre più lunghe e calde. Qualità della vita, con fontanelle, nebulizzatori, ombra e spazi pubblici più vivibili. Mobilità sostenibile, perché chi usa il CTM non dovrebbe attendere il bus sotto il sole.
Equità sociale, perché non tutti possono permettersi un impianto di climatizzazione e gli spazi pubblici devono essere un bene comune accessibile a tutti”.
Misure preziose per il bene di tutti, insomma, il clima rovente di questi giorni è un segnale da non sottovalutate ma da affrontare con i giusti mezzi.










