“Adesso aspettiamo che l’intervento previsto per la giornata di domani nella cabina elettrica di via Piave, possa risolvere definitivamente il problema. Perché una notte come questa non deve più ripetersi”. La testimonianza di un residente che racconta pubblicamente le difficili ore trascorse dopo l’ennesimo guasto: non solo linee e cabine in tilt, anche il generatore d’emergenza non ha retto il sovraccarico e ha smesso funzionare. “Quella che abbiamo vissuto ieri notte è stata una situazione inaccettabile.
Infatti, dalle 17.00 di ieri pomeriggio siamo rimasti senza corrente a causa del surriscaldamento e del blocco di un gruppo elettrogeno.
Da quel momento sono iniziate ore interminabili, trascorse tra il caldo soffocante, la preoccupazione e l’incertezza.
In tanti siamo scesi in strada perché dentro casa era impossibile restare. Per ore sono proseguite le telefonate all’Enel e ai responsabili dei gruppi elettrogeni, nel tentativo di ottenere una soluzione. Nonostante un primo intervento da parte di due operai Enel, la situazione non si è risolta in quanto il gruppo elettrogeno si spegneva ogni venti minuti. Il pensiero era rivolto soprattutto ai più fragili: ai bambini molto piccoli, ai neonati, agli anziani e a tutte le persone che, con queste temperature, hanno vissuto momenti di grande difficoltà.
Ma in una notte così difficile è emerso anche il volto migliore della nostra comunità. Molti cittadini non hanno esitato a rimboccarsi le maniche, dando una mano d’aiuto per rimuovere il gruppo elettrogeno guasto e agevolare l’installazione di quello nuovo. Gesti concreti che dimostrano quanto la solidarietà possa fare la differenza.
Ci sono stati momenti di rabbia e di sconforto, ma fortunatamente, siamo riusciti a mantenere la calma e a evitare che la tensione prendesse il sopravvento. Nel frattempo attraverso un post su facebook il sindaco comunicava che fosse in costante contatto con l’Enel e che sarebbe stato posizionato un nuovo generatore.
Non voglio fare polemica, ma in una situazione di emergenza come questa, però, i cittadini hanno bisogno non solo di aggiornamenti, ma anche di una presenza concreta” spiega C.V.
“Personalmente, avrei apprezzato vedere il sindaco sul posto, anche solo per incontrare i cittadini, ascoltare le loro preoccupazioni e manifestare vicinanza. Perché credo che, in momenti così difficili, la presenza fisica delle istituzioni abbia un valore che va oltre ogni comunicazione online.
Solo intorno alle 2 del mattino è arrivato un nuovo gruppo elettrogeno e finalmente la corrente è stata ripristinata.
Grazie a tutti coloro che, con pazienza, senso civico e grande umanità, hanno dato il proprio contributo”.













